
Ex Ilva, al Mimit incontro tecnico con i sindacati su quadro industriale, finanziario e occupazionale
Ex Ilva, al Mimit incontro tecnico con i sindacati su quadro industriale, finanziario e occupazionale – Roma, 4 agosto – (PPN ADI) – Si è svolto al Mimit il tavolo tecnico interministeriale sull’ex Ilva con le organizzazioni sindacali, finalizzato ad approfondire le decisioni da adottare in seguito al provvedimento della Corte d’Appello di Milano, per contenerne gli effetti sul sistema produttivo e sull’occupazione. All’incontro, presieduto dalle strutture tecniche del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno partecipato i commissari straordinari di Ilva in AS e di Acciaierie d’Italia in AS, nonché i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione e di Invitalia. La riunione, convocata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, fa seguito all’incontro svoltosi la scorsa settimana con le parti sociali a Palazzo Chigi.
Le organizzazioni sindacali hanno illustrato le proprie proposte, incentrate sull’integrità del gruppo, sulla continuità produttiva, sul risanamento ambientale, sulla decarbonizzazione e sulla tutela dell’occupazione: le amministrazioni ne approfondiranno nelle prossime settimane l’attuabilità.
Proseguono nel frattempo le trattative e le valutazioni dei commissari sugli aspetti produttivi, occupazionali e ambientali delle proposte in campo. Sul tema è stato precisato che, nelle scorse ore, il gruppo indiano Jindal ha confermato la volontà di proseguire nell’ambito dell’attuale procedura di gara in corso. I rappresentanti delle amministrazioni hanno infatti chiarito che le imprese interessate all’intero perimetro industriale previsto dalla gara, comprensivo dell’area a caldo e di quella a freddo, possono già ora presentare nuove proposte o migliorare quelle esistenti.
Un’eventuale modifica del perimetro o delle condizioni della gara renderebbe invece necessaria la pubblicazione di un nuovo avviso, con un conseguente allungamento dei tempi. Le amministrazioni stanno approfondendo anche questo scenario: nelle valutazioni dovranno però essere considerati anche i tempi imposti dal provvedimento della Corte d’Appello per la sospensione delle attività produttive dell’area a caldo, intervenuto dopo l’avvio della procedura, e dovrà essere considerata la situazione finanziaria di Acciaierie d’Italia in AS, che continua a operare anche grazie alle risorse del prestito ponte autorizzato dalla Commissione europea, destinate a esaurirsi nei prossimi mesi, senza possibilità di ulteriori erogazioni.
Il percorso proseguirà domani con il Tavolo Taranto, convocato su richiesta degli enti locali per esaminare i progetti di investimento nell’area, accelerarne la realizzazione e favorire nuova occupazione. Seguirà l’incontro con Confindustria, Federacciai, Federmeccanica e le principali imprese siderurgiche nazionali, per approfondire il possibile contributo del comparto alla definizione di nuove soluzioni industriali per l’ex Ilva. Giovedì sarà invece la volta delle imprese dell’indotto, maggiormente esposte alla riduzione delle commesse.
Gli esiti delle interlocuzioni e le proposte raccolte saranno quindi portati al tavolo di Palazzo Chigi, che si prevede di convocare all’inizio di settembre, per le determinazioni sul prosieguo del percorso.