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Ferrovie, a Piemonte arriva il nuovo abbonamento “Trimestrale Illimitato”
1 Luglio 2026

Ferrovie, a Piemonte arriva il nuovo abbonamento “Trimestrale Illimitato”

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Ferrovie, a Piemonte arriva il nuovo abbonamento “Trimestrale Illimitato” – Torino, 1 luglio 2026 – (PPN ADI) – Da oggi è disponibile anche sui servizi ferroviari regionali del Piemonte il nuovo abbonamento “Trimestrale Illimitato”, approvato dal consiglio di amministrazione dell’Agenzia della Mobilità Piemontese nell’ambito dell’aggiornamento del quadro tariffario regionale. A comunicarlo è la Regione Piemonte che ha sottolineato anche che “la novità estende al trasporto ferroviario una formula già presente sui servizi automobilistici extraurbani e rappresenta un ulteriore strumento per rendere più semplice e sostenibile l’utilizzo del trasporto pubblico regionale”. Il titolo di viaggio “consente di viaggiare senza limiti per tre mesi consecutivi e si affianca agli abbonamenti settimanale, mensile e annuale, offrendo una soluzione particolarmente vantaggiosa per studenti, pendolari e famiglie che potranno distribuire nel tempo la spesa senza rinunciare ai benefici dell’abbonamento di lunga durata”.

“Con questo provvedimento – commenta dichiara l’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi – diamo una risposta concreta a un’esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo più flessibile, senza dover anticipare l’intero costo dell’abbonamento annuale. L’estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilità di scelta per studenti, pendolari e lavoratori. È un intervento che rende il trasporto pubblico più accessibile, più semplice da utilizzare e sempre più vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti”. Ad accompagnare il Trimestrale Illimitato l’aggiornamento delle tariffe regionali, che sono state adeguate al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all’1,50% come previsto dalla normativa vigente.

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