Ferrovie, Strisciuglio (FS): “Raggiunti tutti gli obiettivi PNRR da 25 miliardi, flotta regionale sotto i dieci anni dal 2027”
Ferrovie, Strisciuglio (FS): “Raggiunti tutti gli obiettivi PNRR da 25 miliardi, flotta regionale sotto i dieci anni dal 2027” – Bari, 7 ottobre 2026 – (PPN ADI) Il PNRR ha dato una spinta decisiva alla trasformazione del sistema ferroviario italiano, ma il percorso non si ferma con la chiusura del Piano. È il messaggio dell’amministratore delegato del Gruppo FS, Gianpiero Strisciuglio, intervenuto al convegno “Infrastrutture 2030: oltre il PNRR, l’Italia del futuro” promosso dalla FILT CGIL. Gli interventi affidati al Gruppo nell’ambito del Piano valgono circa 25 miliardi di euro, soprattutto per le infrastrutture ma anche per i nuovi treni Intercity e regionali. “Abbiamo conseguito tutti gli obiettivi che ci sono stati assegnati”, ha sottolineato Strisciuglio, ringraziando lavoratrici e lavoratori del Gruppo e spiegando che il PNRR ha rafforzato capacità amministrative, gestionali, progettuali e realizzative utili anche alla fase successiva: Rete Ferroviaria Italiana ha più che raddoppiato gli investimenti rispetto al periodo pre-Piano e nel 2026 arriverà a circa 12 miliardi. La priorità ora è trasformare i cantieri in servizi: grazie all’avanzamento della nuova Napoli-Bari il Frecciarossa ha ridotto il viaggio tra Bari e Napoli da quattro ore e un quarto a tre ore e mezza, in vista dell’obiettivo delle due ore; al Nord sono in corso le prove sulla Brescia-Verona, necessaria per estendere l’Alta Velocità lungo la trasversale padana, con l’entrata in esercizio prevista nel primo semestre 2027, mentre in Sicilia è stato completato il primo tratto ad alta velocità e alta capacità tra Bicocca e Catenanuova.
Strisciuglio ha indicato nella manutenzione un pilastro dei prossimi anni: l’intenso utilizzo della rete richiede più interventi e di maggiore qualità, coordinati con i cantieri di potenziamento, e le limitazioni alla circolazione di quest’estate hanno permesso di completare i lavori programmati, con soluzioni di viaggio alternative dove necessario. Il piano comprende anche il rinnovo e l’accessibilità delle stazioni e la diffusione dell’ERTMS, il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario nato in Italia, già installato su circa 3 mila chilometri di linee e destinato a diventare centrale per l’Alta Velocità europea. Tra le opere strategiche il passante ferroviario di Firenze, che separerà i flussi aumentando la capacità del nodo e liberando tracce anche per i regionali: lo scavo procede con sistemi automatizzati e lo smarino viaggia su ferro con FS Logistix, senza mezzi pesanti in città, con l’entrata in esercizio prevista nel 2029. Sul trasporto regionale, l’amministratore delegato ha annunciato che, a investimenti completati nel 2027, la flotta avrà un’età media inferiore ai dieci anni in tutte le regioni e in alcune sotto i cinque, con un programma di rinnovo, sostenuto anche dal PNRR, che riguarderà oltre l’85% del materiale rotabile.