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1 Ottobre 2026

Fiera di Rimini, Confartigianato sostiene l’ampliamento e chiede il terzo casello e più treni

Fiera di Rimini, Confartigianato sostiene l’ampliamento e chiede il terzo casello e più treni – Rimini, 1° ottobre 2026 – (PPN ADI) Confartigianato Imprese Rimini difende l’ampliamento della Fiera, un investimento da 200 milioni di euro, e chiede infrastrutture all’altezza, dal terzo casello autostradale a collegamenti ferroviari e trasporto pubblico più efficienti. L’associazione ricorda che ogni scelta sul polo fieristico ha sempre sollevato dubbi, poi smentiti dai fatti. “Se ripercorriamo la storia di Rimini”, sottolinea, “ci accorgiamo che ogni volta che la città ha scelto di investire sulla Fiera non sono mancate perplessità e polemiche. È accaduto negli anni Sessanta con i primi ‘capannoni blu’ di via della Fiera e, più recentemente, con la realizzazione dell’attuale quartiere fieristico. In entrambi i casi, però, i fatti hanno dimostrato la capacità della Fiera di generare eventi, presenze e ricadute economiche. Anche il Palacongressi, che inizialmente suscitava perplessità, oggi non è più sufficiente a rispondere alla domanda generata dagli eventi che interessano Rimini”. Per Confartigianato la Fiera ha cambiato l’economia cittadina portandola oltre la stagione balneare, con benefici per imprese, artigiani, commercio, ristorazione, ricettività e servizi.

L’associazione riconosce i disagi alla mobilità durante i grandi eventi, ma ritiene che la questione non sia se ampliare la Fiera, bensì come accompagnarne lo sviluppo. “Se riconosciamo alla Fiera un ruolo strategico a livello nazionale, europeo e mondiale, dobbiamo pretendere che sia sostenuta da infrastrutture all’altezza. Servono il potenziamento dei collegamenti ferroviari, una mobilità pubblica sempre più efficace e interventi sulla viabilità, compreso il terzo casello, per alleggerire il traffico diretto verso la città”. Sul casello in zona Fiera il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiesto ad ASPI di valutarne la fattibilità con il Comune di Rimini e l’Ente Fiera. L’ipotesi, che include lo svincolo e la bretella di collegamento con il quartiere fieristico, è ancora in fase di studio e non è stata progettata, mentre MIT e Comune lavorano a un protocollo d’intesa per lo studio e l’eventuale progettazione. “Il fatto che si sia aperto un percorso di valutazione sul terzo casello va nella direzione che riteniamo necessaria”, osserva Confartigianato. “Una Fiera di questa dimensione, con l’intento di investire duecento milioni di euro per il suo ampliamento, deve poter contare su collegamenti adeguati”. Per l’associazione, infine, “il confronto non deve essere tra sviluppo e non sviluppo, bensì su come governare lo sviluppo e dotare la città delle infrastrutture necessarie. Per realizzarle non servono decenni: se dietro ci sono le persone giuste, possono arrivare in tempi rapidi”.

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