Fincantieri ottava alla Barcolana con DOERS ON BOARD, Mazzotta rilancia sull’underwater
Fincantieri ottava alla Barcolana con DOERS ON BOARD, Mazzotta rilancia sull’underwater – Trieste, 12 ottobre 2026 – (PPN ADI) Ottavo posto su oltre 1.800 barche al via. È il risultato ottenuto da DOERS ON BOARD, il VOR60 di Fincantieri, alla cinquantottesima Barcolana, la storica regata velica triestina. Per il secondo anno di fila il gruppo navale si è presentato al via con un equipaggio formato soltanto da dipendenti, arrivati da sedi e settori diversi dell’azienda, che hanno puntato su preparazione, coordinamento e affiatamento per gestire le fasi della gara e raggiungere un traguardo comune.
Oltre alla Barcolana, la barca ha preso parte anche alla Barcolana Maxi e al Trofeo Bernetti, offrendo a persone con ruoli e competenze differenti un’altra occasione per condividere un’esperienza sportiva e mettere alla prova la capacità di collaborare. La regata rientra nel progetto DOERS ON BOARD, con cui Fincantieri utilizza la vela per la formazione, il team building e la crescita della leadership, favorendo il confronto tra colleghe e colleghi e il senso di appartenenza al Gruppo. Con questa partecipazione l’azienda conferma il proprio legame con Trieste e con la tradizione marittima, portando in mare i valori di collaborazione, determinazione e responsabilità condivisa.
Sempre a Trieste, in occasione della Barcolana, il presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta è intervenuto al panel “Il dominio subacqueo, l’Italia protagonista dell’underwater mondiale”, ospitato al Villaggio IN Italia per la chiusura del Tour Mondiale Vespucci Campagna in Nord America 2026. “L’Italia dispone di competenze industriali, tecnologiche e scientifiche di assoluto rilievo nel dominio subacqueo e Fincantieri ha scelto di investire in questo settore con una visione di lungo periodo, costruendo progressivamente un presidio industriale sempre più ampio e integrato”, ha affermato Mazzotta. “L’obiettivo è contribuire a rafforzare una capacità nazionale che sappia coniugare eccellenza tecnologica, autonomia industriale e innovazione, mettendo a sistema competenze che spaziano dai sottomarini ai sistemi unmanned, dalle comunicazioni subacquee alla protezione delle infrastrutture critiche”, ha aggiunto il presidente del gruppo.