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13 Ottobre 2026

FMI, inflazione in Italia al 3,3% nel 2026 e disoccupazione al minimo storico del 5,6%

FMI, inflazione in Italia al 3,3% nel 2026 e disoccupazione al minimo storico del 5,6% – Bangkok, 13 ottobre 2026 – (PPN ADI) Prezzi in forte crescita ma mercato del lavoro solido. È il quadro che il Fondo monetario internazionale disegna per l’Italia e per l’area euro nelle previsioni diffuse nella notte in occasione delle assemblee autunnali in Thailandia. Per l’Italia il FMI stima quest’anno un’inflazione media del 3,3%, oltre il doppio dell’1,6% registrato nel 2025, in lieve rallentamento al 2,8% nel 2027. La disoccupazione dovrebbe invece scendere dal 6,1% del 2025 al 5,6%, il livello più basso di sempre, per poi risalire leggermente al 5,8% il prossimo anno.

Nell’insieme dell’eurozona i prezzi dovrebbero salire in media del 3,1% nel 2026, contro il 2,1% dell’anno scorso, per poi attenuarsi al 2,8% nel 2027, mentre il tasso di disoccupazione resterebbe vicino ai minimi storici, al 6,3% in entrambi gli anni. Un livello di inflazione ben lontano dall’obiettivo del 2% “simmetrico” fissato dalla BCE, che potrebbe quindi valutare ulteriori aumenti dei tassi.

Tra le principali economie dell’area, in Germania il FMI prevede un’inflazione del 2,7% quest’anno e del 3,1% nel 2027, con la disoccupazione che sale al 4% per poi tornare al 3,7%. In Francia i prezzi dovrebbero crescere del 2,4% nel 2026 e del 2,2% nel 2027, con un tasso di disoccupazione in aumento all’8,4% e poi in lieve calo all’8,3%. La Spagna registra l’inflazione più alta dell’eurozona, al 3,7% quest’anno, che dovrebbe scendere al 2,7% il prossimo, mentre la disoccupazione, ancora elevata, passerebbe dal 10,5% del 2025 al 9,8% nel 2026 e nel 2027.

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