Genova, ordigno bellico sul cassone della nuova diga. Lavori fermi e zona rossa di mille metri
Genova, 23 ottobre 2026 – (PPN ADI) Un ordigno bellico da circa 500 libbre, pari a 230 chili, è stato scoperto questa mattina sulla sommità del cassone C32 della nuova diga foranea del porto di Genova. Sono stati gli operai del cantiere a notarlo, appoggiato all’asciutto sulla parte emersa della struttura, e a far scattare le procedure di sicurezza. Le lavorazioni nella zona sono state subito sospese e, secondo quanto riferito, si sono fermate le attività delle fasi A e B dell’opera. Non risultano persone coinvolte.
Sul posto operano gli artificieri dell’Esercito insieme al nucleo Sdai, il Servizio difesa antimezzi insidiosi della Marina militare. Con la Prefettura e la Capitaneria di porto è in via di definizione un perimetro di sicurezza di circa mille metri, sia in mare sia a terra, che potrebbe limitare anche parte delle operazioni portuali. Le misure su navigazione, accessi e viabilità saranno comunicate dalle autorità competenti.
In una nota congiunta il sub-commissario alla Ricostruzione di Genova Carlo De Simone e il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale Matteo Paroli invitano “tutti gli operatori portuali a seguire esclusivamente le indicazioni dei canali istituzionali”. Restano da chiarire la natura esatta dell’ordigno e il modo in cui è finito sul cassone. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.