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Golf Cart, METUR: “Con la Regione Lazio confronto già avviato per regole chiare ed una mobilità turistica sostenibile”
29 Luglio 2026

Golf Cart, METUR: “Con la Regione Lazio confronto già avviato per regole chiare ed una mobilità turistica sostenibile”

Golf Cart, METUR: “Con la Regione Lazio confronto già avviato per regole chiare ed una mobilità turistica sostenibile” – Roma, 29 luglio 2026 – (PPN ADI) – I golf cart possono rappresentare una componente della mobilità turistica della Capitale, ma servono criteri chiari e una disciplina costruita sulle esigenze di Roma. È questo il punto ribadito da METUR – Mobilità Elettrica per il Turismo a Roma, associazione che riunisce gli operatori regolari del comparto, nel confronto sulla futura regolamentazione del settore.

METUR ricorda di aver già avviato interlocuzioni sul tema con il Comune di Roma e con la Regione Lazio, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di un quadro normativo capace di valorizzare un servizio che, secondo l’associazione, può svolgere una funzione complementare all’interno della mobilità urbana e turistica.

“La mobilità elettrica, che comprende anche i Golf Cart, non nasce come alternativa ai taxi e non intendono sostituirne la funzione – spiega il presidente di METUR, Pascal van Duijnhoven –. Si tratta di servizi differenti: i taxi e gli NCC rispondono alle esigenze del trasporto pubblico non di linea, mentre noi operiamo principalmente nell’ambito della mobilità turistica, degli spostamenti di prossimità, dell’accessibilità per anziani e persone con difficoltà motorie e della valorizzazione del patrimonio storico e culturale”.

Secondo METUR, il tema dell’overtourism deve essere affrontato anche considerando il ruolo che servizi di mobilità turistica regolamentati possono avere nella distribuzione dei flussi. Le golf cart non rappresentano infatti un elemento di ulteriore concentrazione nel centro storico, ma possono diventare uno strumento per accompagnare i visitatori verso itinerari alternativi, valorizzando aree archeologiche, parchi e quartieri meno conosciuti della città.

“Gli operatori più strutturati stanno lavorando proprio in questa direzione, sviluppando percorsi e progettualità capaci di favorire una fruizione più equilibrata del patrimonio romano” sottolinea METUR.

Secondo METUR, la mobilità elettrica non rappresenta soltanto un servizio complementare rispetto agli altri sistemi di trasporto, ma può diventare anche uno strumento per una fruizione più sostenibile e diffusa del patrimonio culturale della Capitale.

“Il tema dell’impatto turistico deve essere affrontato partendo dai dati e dalle esperienze concrete – sottolinea l’associazione –. Gli operatori più strutturati stanno lavorando nella direzione opposta rispetto alla concentrazione dei flussi, sviluppando itinerari e progettualità capaci di accompagnare i visitatori anche verso aree archeologiche, parchi e quartieri meno conosciuti della città”.

METUR evidenzia inoltre che il confronto con altre città italiane può rappresentare un elemento utile, ma che Roma presenta caratteristiche difficilmente assimilabili ad altri contesti.

“La Capitale ha dimensioni, flussi turistici e una complessità urbana uniche. Per questo non è possibile trasferire automaticamente modelli pensati per realtà differenti: Roma ha bisogno di una disciplina costruita sulle proprie specificità e sulle esigenze di cittadini, visitatori e operatori”.

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