
IA, secondo Capgemini accelera domanda per energia elettrica
IA, secondo Capgemini accelera domanda per energia elettrica – Milano, 15 luglio 2026 – (PPN ADI) – Con la rapida espansione dei data center, non solo aumenta la domanda di energia elettrica, ma risulta difficile prevederne l’andamento, mettendo così in discussione il modo in cui vengono gestiti, pianificati e sviluppati i sistemi energetici. Secondo l’ultimo rapporto stilato da Capgemini Research Institute, la maggior parte dei dirigenti del settore elettrico prevede picchi di domanda più elevati e meno prevedibili.
La ricerca, che vede coinvolti 600 dirigenti senior del settore, che appartengono a organizzazioni con un fatturato annuo superiore a 500 milioni di dollari, mette in luce come i sistemi energetici stiano entrando in una fase caratterizzata da carichi di lavoro sempre più imprevedibili.
Un altro aspetto che evidenzia il report è quello dell’incertezza: le utility si trovano a pianificare capacità destinata a soddisfare una domanda che potrebbe non concretizzarsi. Aumenta così il divario tra domanda prevista ed effettiva: il 67% dei dirigenti fa riferimento a richieste di carico “fantasma” e il 19% di queste non si concretizza mai. Il 77% delle aziende utility segnala la difficoltà nel prevedere con precisione la domanda futura, perché i consumi legati all’utilizzo dell’AI stanno diventando sempre meno stabili. Di conseguenza la variabilità della domanda è destinata a emergere come una delle sfide principali per il sistema.
“L’AI sta trasformando i sistemi elettrici ben oltre la semplice crescita della domanda. Sta mettendo in evidenza i vincoli strutturali delle reti in termini di capacità, pianificazione e disponibilità di energia, rendendo al tempo stesso la domanda più dinamica e difficile da prevedere”. Lo ha detto Alberto Matassino, Market Unit Head Public Sector, Energy & Utilities di Capgemini in Italia.
“La sfida non riguarda più solo la quantità di energia necessaria, ma la capacità di fornirla in modo affidabile, nel posto giusto e al momento giusto. Le aziende energetiche hanno un ruolo fondamentale come orchestratori di sistema, sfruttando l’AI per bilanciare le risorse della rete e dei clienti, accelerare la capacità effettivamente disponibile e consentire la prossima fase di crescita dei data center.”
“Sia per i fornitori di energia che per gli operatori di data center, la sfida principale non è più solo aumentare la capacità, ma farlo in un contesto di incertezza, requisiti di reattività e crescente complessità del sistema”, conclude Matassino. “Il successo dipenderà dalla capacità di integrare in modo coerente investimenti infrastrutturali, forniture energetiche e operazioni basate sull’AI per gestire una domanda in crescita e volatile, bilanciando al contempo affidabilità, costi e sostenibilità.”