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28 Ottobre 2026

Infrastrutture, la SIIV chiude il convegno di Imola premiando giovani ricercatori su strade, ferrovie e aeroporti

Infrastrutture, la SIIV chiude il convegno di Imola premiando giovani ricercatori su strade, ferrovie e aeroporti – Imola, 28 ottobre 2026 – (PPN ADI) Un incrocio pericoloso di Roma ricostruito in realtà virtuale, una ferrovia per l’aeroporto di Treviso, il satellite per controllare la pista di Pisa, un binario in scala reale in laboratorio e asfalti fatti solo di materiali riciclati e biologici. Sono alcuni dei lavori premiati nella giornata conclusiva del ventunesimo convegno nazionale della Società italiana infrastrutture viarie (SIIV) all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, dedicata a laureati, dottorandi e giovani ricercatori. I premi di laurea per le migliori tesi magistrali sono andati a Federico Pompili dell’Università Roma Tre per le strade, con uno studio nell’ambito del progetto PRIN Arcade sulla svolta a sinistra in un incrocio della Balduina simulata di giorno e di notte, a Cristian Ruggero dell’Università di Padova per le ferrovie, con un’analisi svolta in RFI su un collegamento con l’aeroporto Canova che stima circa 913.500 passeggeri l’anno e propone tre tracciati da circa 130 a oltre 230 milioni di euro, e a Chiara Bartalucci dell’Università di Pisa per gli aeroporti, che ha usato quattro anni di dati del satellite Sentinel 1 per seguire i cedimenti della pista del Galilei.

Nella SIIV Arena, il forum in cui i soci più giovani presentano le loro ricerche a due giurie, quella accademica ha premiato Omar Guazzaroni della Politecnica delle Marche per i sensori che controllano in tempo reale la compattazione dell’asfalto, Andrea Vennarucci di Roma Tre per una piattaforma basata sul BIM in cui automobilisti e pedoni si muovono insieme nello stesso scenario virtuale e Gennaro Riccio della Sapienza per un binario di 3,6 metri ricostruito in laboratorio e dotato di sensori. La giuria tecnica, formata dai responsabili delle aziende sponsor, ha premiato a pari merito due ricerche sul riciclo dell’asfalto: quella di Giovanni Marchegiani dell’Università eCampus su miscele di fresato e leganti di origine biologica al posto del bitume e quella di Lorenzo Pigliapoco della Politecnica delle Marche sulla resistenza a fatica di miscele con il 40% di fresato.

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