Infrastrutture, per KKR l’Europa ha bisogno di 700-800 miliardi di dollari l’anno di investimenti
Infrastrutture, per KKR l’Europa ha bisogno di 700-800 miliardi di dollari l’anno di investimenti – Roma, 1° ottobre 2026 – (PPN ADI) Per colmare il proprio ritardo infrastrutturale l’Europa dovrebbe investire tra i 700 e gli 800 miliardi di dollari l’anno, quasi il doppio della spesa attuale. È la stima di Vincent Policard, co-responsabile delle infrastrutture europee di KKR, intervistato da Bloomberg Television. “C’è un enorme fabbisogno di capitali”, ha spiegato Policard, secondo cui i governi dovranno coinvolgere gli investitori privati per ridurre il divario, mentre cresce la richiesta di sovranità europea in ambiti come lo spazio e l’intelligenza artificiale. Ad agosto la società di private equity ha raccolto oltre 19 miliardi di dollari per il suo fondo infrastrutturale più grande di sempre, e una quota rilevante di queste risorse dovrebbe essere investita in Europa.
Policard ha indicato nel Regno Unito un mercato ancora attrattivo grazie alla stabilità del quadro giuridico, sottolineando di non essere stato frenato dall’iniziativa per eliminare i limiti alla proprietà pubblica delle principali società idriche di Inghilterra e Galles, che apre a un maggiore ruolo dello Stato. Tra i punti di forza del private equity, oltre alla disponibilità di capitali, ci sono anche gli orizzonti di investimento lunghi. Circa il 13% degli asset infrastrutturali di KKR, ha spiegato, è detenuto in strutture a durata indefinita, le cosiddette open-ended, che permettono di mantenere la proprietà delle società senza l’obbligo di cederle.