Itelyum, varata a Trieste unità navale per la raccolta e il trasporto dei rifiuti delle navi
Itelyum, varata a Trieste unità navale per la raccolta e il trasporto dei rifiuti delle navi – Trieste, 29 settembre – (PPN ADI) – Si è svolta questa mattina nel Porto San Rocco Marina Resort a Muggia (Trieste) la cerimonia di varo della nuova unità navale di Itelyum Sea FVG, Eco TRIESTE, concepita per la raccolta, il ritiro e il trasporto dei rifiuti prodotti dalle navi. L’imbarcazione rappresenta un’eccellenza tecnologica unica nel suo genere, essendo il primo natante a propulsione ibrida operante nel Mare Adriatico dedicato a questo tipo di servizi portuali. Eco TRIESTE è il frutto della ricerca di Itelyum di risposte concrete e sostenibili alle attuali esigenze ambientali degli scali portuali. L’unità sarà presto operativa nell’ambito della Concessione rifiuti navi rilasciata dall’AdSPMAO-Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, operando nei Porti di Trieste e Monfalcone. Progettata con dimensioni superiori agli standard nazionali (24 metri di lunghezza, 8 metri di larghezza e 58 tonnellate di stazza), L’imbarcazione – lunga 24 metri, larga 8, con una stazza di 58 tonnellate – combina la massima sicurezza operativa e il comfort per l’equipaggio con una capacità di carico di 60 tonnellate e 120 metri cubi suddivisi in 4 comparti distinti, un volume tre volte superiore alla media delle unità analoghe. Il valore ecologico di Eco TRIESTE si articola su tre pilastri fondamentali: in primis, efficienza operativa e nessun viaggio a vuoto. L’elevata capacità di carico consente infatti di completare il servizio nell’intero scalo in un’unica sessione, eliminando i viaggi intermedi di svuotamento e riducendo drasticamente il traffico navale interno al porto. In secondo luogo, raccolta differenziata e tracciabilità in tempo reale: la stiva è predisposta per la raccolta differenziata “spinta” in mare, massimizzando il recupero delle frazioni riciclabili. Inoltre, speciali celle di pesatura digitali trasmettono in tempo reale a terra i dati di ogni singolo conferimento tramite un software dedicato, garantendo totale trasparenza, tracciabilità e conformità alle normative ambientali. Durante la navigazione interna e le manovre, l’imbarcazione opera in modalità elettrica in totale assenza di rumore e a zero emissioni dirette. I due motori diesel, invece, che entrano in azione per la propulsione ibrida, sono certificati IMO Tier II ed EIAPP (conformi all’Allegato VI della Convenzione MARPOL per l’abbattimento degli ossidi di azoto NOx). L’alimentazione tramite combustibile vegetale HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) permette un abbattimento della CO2 fino al 90% rispetto ai carburanti fossili tradizionali. Nelle fasi di massima potenza, il sistema ibrido intelligente recupera l’energia prodotta dai motori e la impiega per ricaricare automaticamente il pacco batterie.