Lombardia, un museo regionale dei trasporti nell’ex stazione di Porta Genova, Lucente avvia il progetto
Lombardia, un museo regionale dei trasporti nell’ex stazione di Porta Genova, Lucente avvia il progetto – Milano, 8 ottobre 2026 – (PPN ADI) Treni, tram, bus, battelli e funivie della Lombardia potrebbero trovare casa nell’ex stazione milanese di Porta Genova, oggi in disuso. È l’idea su cui lavora l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, presentata in un convegno con l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, e con Comune di Milano, Ferrovienord, Trenord, Fondazione FS e le realtà che già conservano la memoria dei trasporti lombardi. Il museo, a regia regionale, dovrebbe raccogliere il patrimonio materiale e culturale di ogni forma di mobilità, su ferro, su gomma, sull’acqua e a fune, e non limitarsi all’esposizione: tra le funzioni previste ci sono ricerca, divulgazione, partecipazione e un laboratorio per recupero, conservazione e restauro. Lo studio di prefattibilità è stato affidato a René Capovin, direttore del Musil (Museo dell’Industria e del Lavoro di Brescia), e il passo successivo sarà un percorso strutturato per definire contenuti, sede e sostenibilità dell’iniziativa. La regione offre storie di primato, dalla Ferrovia della Valtellina, la prima elettrificata, alla linea 1 della metropolitana milanese, la prima costruita con il “Metodo Milano” per limitare l’impatto sulla superficie, fino alla Milano-Monza, la prima tranvia interurbana italiana, nata nel 1886 a trazione animale, poi elettrificata e in futuro raggiunta dalla metropolitana.
“Il treno e gli altri mezzi di trasporto sono un patrimonio che racconta storie di tutti noi”, ha detto Lucente, spiegando che l’ipotesi “nasce dall’ascolto di tante persone che si dedicano al mondo dei trasporti con grande passione” e che a Porta Genova vede “un punto strategico, un luogo storico che possa essere riqualificato e diventare uno spazio capace di raccontare il nostro quotidiano con il trasporto pubblico”. Per Caruso il museo “permetterebbe di raccontare una parte della storia lombarda che riguarda da vicino tante famiglie, arricchendo il patrimonio museale regionale”, e “il grande successo dei treni storici dimostra quanto sia vivo l’interesse per la storia dei trasporti e per il loro ruolo nella vita delle comunità”. Capovin immagina un luogo diverso dai musei tradizionali: “L’intenzione è mostrare locomotive, motori, oggettistica, biglietti storici, ma anche rendere l’esperienza della visita coinvolgente, creando uno spazio di esperienze”. Al convegno sono intervenuti anche il presidente di Ferrovienord, Pier Antonio Rossetti, l’amministratore delegato di Trenord, Andrea Severini, il direttore generale di Fondazione FS, Luigi Cantamessa, e Paolo Pagnoni dell’associazione culturale “Amici del Tram”.