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Marche, ANAS: al via il cantiere per il secondo lotto della variante alla SS4 “Salaria” ad Acquasanta Terme (AP)
20 Agosto 2026

Marche, ANAS: al via il cantiere per il secondo lotto della variante alla SS4 “Salaria” ad Acquasanta Terme (AP)

Marche, ANAS: al via il cantiere per il secondo lotto della variante alla SS4 “Salaria” ad Acquasanta Terme (AP)  – Ancona, 20 agosto 2026 – (PPN ADI) – ANAS ha avviato le attività preliminari per la realizzazione della variante al tracciato della strada statale 4 “Salaria” nel tratto compreso tra la galleria Valgarizia e Acquasanta Terme, che costituisce il secondo lotto del tratto Trisungo-Acquasanta Terme.

Ieri sono state consegnate all’impresa esecutrice Toto Costruzioni Generali le prime aree di cantiere sulle quali Anas ha completato nei giorni scorsi il taglio della vegetazione e la bonifica da ordigni bellici.

L’opera, per un investimento complessivo di 357 milioni di euro, rientra nel Piano da 1,5 miliardi di euro per il potenziamento della strada statale 4 “Salaria” da Roma ad Ascoli Piceno, nell’ambito delle opere previste per migliorare l’accessibilità al cratere sismico, sotto l’egida del Commissario Straordinario di Governo Fulvio Maria Soccodato.

In particolare, il finanziamento dell’intervento ha trovato copertura attraverso un’articolata integrazione di risorse pubbliche con contributi del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), della Legge di Bilancio 2022 e della Legge di Bilancio 2023, quest’ultime dettagliate con il Decreto interministeriale MIT-MEF di dicembre 2024, che ha assegnato all’intervento 201 milioni di euro. Il quadro finanziario è integrato dal contributo del Fondo MEF per le Opere Indifferibili, per circa 100 milioni di euro.

“L’avvio di questo cantiere rappresenta un momento di particolare significato per le Marche – ha dichiarato il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli –. È il risultato di un lavoro portato avanti con determinazione negli ultimi anni da tutte le istituzioni coinvolte, che oggi vede tradursi in opere concrete uno dei più importanti investimenti infrastrutturali destinati al nostro territorio. A dieci anni dagli eventi sismici del 2016, questo intervento assume un valore che va ben oltre la realizzazione di una nuova infrastruttura. La ricostruzione deve creare le condizioni perché questi territori tornino ad essere attrattivi, competitivi e capaci di offrire opportunità alle nuove generazioni. La nuova Salaria rappresenta esattamente questo: non soltanto una strada più moderna e sicura, ma una concreta possibilità di sviluppo per l’entroterra marchigiano e per l’intero Appennino centrale. In questi anni abbiamo tutti lavorato con convinzione affinché gli investimenti programmati trovassero piena attuazione, contribuendo a costruire un sistema infrastrutturale più moderno e capace di collegare in modo sempre più efficace persone, imprese e territori. L’avvio di questo cantiere dimostra che quella visione sta diventando realtà e prende finalmente forma attraverso opere concrete, investimenti strategici e una rinnovata fiducia nelle potenzialità del nostro territorio. È questa la migliore risposta che possiamo dare alle comunità colpite dal sisma”.

“L’avvio del cantiere a soli otto mesi dall’aggiudicazione dell’appalto integrato, avvenuta nel novembre 2025, rappresenta un risultato di particolare rilievo”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ANAS, Claudio Andrea Gemme. “È la dimostrazione – ha aggiunto – della capacità di trasformare rapidamente la programmazione in cantieri operativi attraverso un efficace lavoro di squadra tra istituzioni, strutture commissariali, progettisti, imprese e territorio. Con questo intervento Anas conferma il proprio impegno nel realizzare infrastrutture moderne, sicure e sostenibili, capaci di migliorare la qualità della mobilità e di sostenere lo sviluppo economico dei territori.

L’intervento costituisce uno dei principali investimenti infrastrutturali attualmente in corso nella Regione Marche dove ANAS ha in corso investimenti per 5,8 miliardi di euro, di cui quasi 1,1 miliardi per interventi di nuove opere, in corso o in fase di avvio, ed ulteriori 3,4 miliardi per nuove opere in fase di progettazione, inoltre 1,2 miliardi investiti nella realizzazione di interventi di manutenzione e potenziamento della rete stradale esistente”.

I lavori consistono nella costruzione di un nuovo tracciato lungo complessivamente 4,86 km, di cui 4,08 in galleria, in variante al tracciato attuale, lungo circa 6 km e caratterizzato da numerose curve e dall’attraversamento di centri abitati.

Gli interventi comprendono la realizzazione di due gallerie: la galleria “Favalanciata”, lunga 1,8 km, e la galleria “Acquasanta Terme”, di circa 2,3 km, che prosegue in direzione del Mar Adriatico con un viadotto di 284 metri. Completano l’opera gli svincoli di Favalanciata e quello di riconnessione con Acquasanta Terme e con la sede storica della SS4 Salaria, il cui approfondimento esecutivo e ha consentito di introdurre ulteriori affinamenti funzionali e soluzioni volte a favorire un migliore inserimento dell’infrastruttura nel contesto territoriale. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata alla definizione delle modalità di cantierizzazione e delle fasi realizzative, orientate a garantire elevate condizioni di sicurezza per i lavoratori, ridurre le interferenze con il territorio e assicurare una maggiore efficacia nell’esecuzione delle opere, anche ai fini del rispetto della programmazione dei lavori.

Tra gli elementi qualificanti del progetto assume particolare rilievo il sistema di gestione del materiale di scavo, sviluppato secondo un approccio innovativo orientato alla valorizzazione del territorio e alla minimizzazione degli impatti ambientali e logistici. L’obiettivo non è soltanto assicurare l’efficienza produttiva del cantiere, ma trasformare un’esigenza costruttiva in un’opportunità di riqualificazione permanente dei luoghi interessati.

Un approccio che richiama la filosofia giapponese del Kaizen, orientata al miglioramento continuo, e quella del Kintsugi, nella quale una frattura non viene nascosta ma ricomposta generando un valore nuovo. Allo stesso modo, l’infrastruttura non si limita ad attraversare il territorio, ma contribuisce a ricucirne le discontinuità, trasformando un’opera complessa in un’occasione di rigenerazione durevole.

L’opera consentirà di innalzare notevolmente gli standard di sicurezza, ridurre i tempi di percorrenza e sgravare i centri abitati dal traffico di attraversamento.

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