Nucleare, Dodaro (ENEA) una staffetta tecnologica dagli SMR ai reattori al piombo fino alla fusione
Roma, 1° ottobre 2026 – (PPN ADI) Per il nucleare italiano serve una “vera e propria staffetta tecnologica” tra impianti di generazione III+ e di generazione IV. Così Alessandro Dodaro, direttore del Dipartimento Nucleare dell’ENEA, in un’analisi pubblicata su PPN ADI Agenzia delle Infrastrutture. Nella prima fase verrebbero realizzati impianti di generazione III+, in particolare Small Modular Reactor (SMR), potenzialmente operativi già entro dieci anni, ai quali si affiancherebbero in seguito gli Advanced Modular Reactor (AMR) di IV generazione refrigerati a piombo e, nel lungo periodo, gli impianti a fusione una volta giunti a maturità, così da valorizzare le competenze che ricerca e industria italiane già esprimono.
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