OCSE, sull’economia globale pesa anche El Niño
OCSE, sull’economia globale pesa anche El Niño – Roma, 23 settembre 2026 – (PPN ADI). Sull’economia globale pende anche il rischio di potenziali shock di offerta legati alle condizioni meteorologiche, tra cui un fenomeno El Niño molto intenso, che “incidono negativamente sulla produzione agricola e aggravano le pressioni al rialzo sui prezzi dei generi alimentari”. Lo segnala l’OCSE nell’Outlook Interim, che ricorda come secondo l’Amministrazione Nazionale Oceanica e Atmosferica degli Stati Uniti (NOAA) ci sia una probabilità del 95% che si verifichi un fenomeno El Niño molto intenso tra ottobre e dicembre.
“Tali fenomeni sono tipicamente associati a un aumento delle temperature oceaniche e a perturbazioni nei regimi pluviometrici, con impatti negativi sull’attività economica nei paesi e nelle regioni colpiti”, si legge nel report, che sottolinea come “un forte El Niño potrebbe far aumentare i prezzi globali delle materie prime alimentari per un periodo fino a due anni, con effetti ancora più marcati nel caso di un El Niño molto forte”. Il fenomeno potrebbe inoltre far aumentare le temperature invernali nell’emisfero settentrionale, “riducendo la domanda di energia, come nel 2023/2024, e le pressioni sui prezzi del gas in Europa”.