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28 Settembre 2026

Olio d’oliva, l’Italia chiede all’UE di attivare la riserva agricola per la crisi dei prezzi

Olio d’oliva, l’Italia chiede all’UE di attivare la riserva agricola per la crisi dei prezzi – Bruxelles, 28 settembre 2026 – (PPN ADI) L’Italia chiede di portare la crisi dell’olio d’oliva sul tavolo del Consiglio Agrifish e di attivare il fondo di riserva a sostegno degli agricoltori italiani. La richiesta è contenuta in un documento inviato a Bruxelles, che descrive un comparto in forte sofferenza. “Il settore dell’olio di oliva sta attraversando una fase di crescente difficoltà, caratterizzata da una persistente pressione al ribasso sui prezzi alla produzione, dall’aumento delle giacenze e da costi produttivi che restano elevati. Dopo i livelli eccezionalmente alti raggiunti nel biennio 2023-2024, a partire dagli ultimi mesi del 2025 le quotazioni dell’olio extravergine italiano hanno intrapreso una marcata flessione, intensificatasi nel corso del 2026. In alcune importanti aree produttive del Paese la flessione supera il 50%”, si legge nel testo.

Al calo dei prezzi si somma l’aumento delle scorte. Secondo il documento, “la discesa dei prezzi si accompagna a un significativo aumento delle disponibilità. In Italia le giacenze rilevate a luglio 2026 risultavano pari a circa 233 mila tonnellate, contro circa 162 mila tonnellate nel luglio 2025, con una crescita di oltre il 40%. A livello dell’Unione europea, le giacenze di fine campagna 2025/26 sono stimate in circa 420 mila tonnellate, in aumento rispetto alle campagne precedenti. Tale accumulo rappresenta un indicatore della difficoltà del mercato ad assorbire l’offerta e costituisce un ulteriore fattore di pressione sulle quotazioni”. Sul settore agricolo pesano inoltre le conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz, dall’aumento dei prezzi del carburante alle difficoltà nell’approvvigionamento dei fertilizzanti.

“La criticità assume carattere di urgenza in vista dell’imminente avvio della campagna olearia 2026/27. La nuova produzione entrerà infatti in un mercato nel quale permangono rilevanti quantitativi invenduti e prezzi fortemente ridimensionati”, prosegue il documento, che conclude con la richiesta formale a Bruxelles. “Alla luce di tale quadro, si chiede di attivare i fondi della Riserva agricola dell’Unione europea per finanziare misure eccezionali, volte a contrastare le gravi perturbazioni del mercato e per fornire un celere supporto agli operatori del settore”.

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