Palermo, cantieri CMC fermi o in ritardo e 60 lavoratori senza stipendio. Giaconia chiede un tavolo in prefettura
Palermo, cantieri CMC fermi o in ritardo e 60 lavoratori senza stipendio. Giaconia chiede un tavolo in prefettura – Palermo, 20 ottobre 2026 – (PPN ADI) Circa 60 dipendenti dei cantieri palermitani della CMC non hanno ancora ricevuto lo stipendio di settembre, che doveva essere pagato entro il 15 ottobre. Da ieri i lavoratori sono in sciopero e domani mattina è previsto un presidio sotto la prefettura. Sotto accusa i ritardi nelle opere affidate all’impresa, subentrata alla Manelli quasi un anno fa: la rete fognaria di Cruillas, il collettore fognario Sud Orientale tra Noce, Zisa, piazza Principe di Camporeale e l’area del Policlinico, e i lavori per la stazione ferroviaria Lazio.
Il collettore Sud Orientale è di fatto bloccato da circa un anno, mentre a Cruillas il cantiere avanza molto lentamente tra strade chiuse, traffico e difficoltà di accesso a case e negozi, e da un anno la linea AMAT 629, l’unica del quartiere, ha un percorso ridotto. “Un ritardo che rischia di diventare una consuetudine”, ha denunciato il consigliere comunale Massimiliano Giaconia, lamentando “l’assenza di comunicazioni chiare da parte dell’azienda e l’incertezza sul futuro occupazionale e sulla prosecuzione dei lavori”. Le opere fognarie fanno capo alla Struttura commissariale per la Depurazione delle Acque e quelle ferroviarie a RFI, ma per Giaconia serve comunque l’intervento del sindaco Roberto Lagalla, a cui ha scritto per chiedere un tavolo in prefettura con i vertici della CMC e le stazioni appaltanti. “Non è in gioco soltanto il lavoro, ma anche la tenuta economica delle attività commerciali, la sicurezza, la vivibilità dei quartieri e il completamento di opere strategiche per Palermo”, ha aggiunto.