Panetta, troppi danni da catastrofi naturali senza copertura assicurativa e il conto finisce su Stati e banche
Panetta, troppi danni da catastrofi naturali senza copertura assicurativa e il conto finisce su Stati e banche – Manila, 19 ottobre 2026 – (PPN ADI) Quando una calamità colpisce senza che famiglie e imprese siano assicurate, il costo non resta confinato a chi subisce i danni ma può arrivare alle banche e all’intera economia. Lo ha spiegato il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta aprendo la quinta edizione della “Green Swan Conference: navigating climate risks amid uncertainties”, promossa da Via Nazionale con la BIS, la Banca centrale delle Filippine e il Network for Greening the Financial System (NGFS). “Una quota considerevole delle perdite causate dalle catastrofi naturali rimane priva di copertura assicurativa”, ha avvertito, un divario che “espone famiglie e imprese a gravi difficoltà finanziarie e spesso costringe i governi a intervenire dopo le calamità, sostenendo costi fiscali considerevoli”.
“Le famiglie potrebbero non essere in grado di ricostruire le proprie abitazioni; le imprese potrebbero interrompere la produzione o risultare insolventi; le finanze pubbliche potrebbero deteriorarsi proprio quando le risorse sono più urgenti. Lo shock può quindi propagarsi alle banche e all’intera economia”, ha proseguito Panetta. Per il governatore l’assicurazione è “una componente fondamentale della resilienza climatica” e il suo compito “va oltre il risarcimento dei danni”: “Quando i rischi vengono valutati e prezzati correttamente, le coperture assicurative possono anche incentivare la prevenzione, offrendo stimoli finanziari a ridurre l’esposizione ai pericoli naturali”.