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PD Catania, convegno su infrastrutture e rischio sismico
22 Giugno 2026

PD Catania, convegno su infrastrutture e rischio sismico

PD Catania, convegno su infrastrutture e rischio sismico: servono 750 milioni l’anno per mettere in sicurezza gli edifici civili – Catania, 22 giugno 2026 – (PPN ADI) – Infrastrutture, prevenzione sismica e sviluppo del territorio al centro di un incontro organizzato dal Partito democratico di Catania nei locali del seminario arcivescovile. L’iniziativa, introdotta e presieduta da Giacomo Rota, responsabile catanese del dipartimento infrastrutture del partito, ha riunito dirigenti politici, tecnici e amministratori per discutere delle prospettive di crescita del territorio e delle sfide che attendono Catania e la Sicilia nei prossimi anni.

Tra le proposte emerse, l’istituzione di fondi di rotazione per la progettazione delle opere pubbliche e la revisione delle procedure del Codice degli appalti, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione degli interventi infrastrutturali. Particolare attenzione è stata dedicata al rischio sismico: il Sud-Est della Sicilia è stato indicato come un’area particolarmente esposta ai terremoti, con una quota significativa del patrimonio edilizio realizzata prima dell’introduzione delle moderne normative antisismiche.

L’ingegner Luigi Bosco, responsabile regionale del dipartimento infrastrutture, ha avanzato la proposta di un piano pluriennale di messa in sicurezza che coinvolga scuole ed edifici civili in un bacino di circa due milioni di abitanti. Secondo le stime illustrate, la riqualificazione antisismica del patrimonio edilizio civile richiederebbe investimenti nell’ordine di 750 milioni di euro l’anno per vent’anni, mentre per l’adeguamento delle strutture scolastiche sarebbero necessari circa 140 milioni di euro annui nello stesso arco temporale.

All’incontro hanno partecipato anche il segretario regionale del PD, Anthony Barbagallo, e il segretario provinciale etneo, Giuseppe Pappalardo, che ha ribadito “il ruolo del confronto pubblico come strumento per raccogliere le esigenze del territorio e trasformarle in proposte politiche concrete”.

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