
PNRR, UNCEM: “80% dei Comuni montani italiani soddisfatto delle risorse per la digitalizzazione”
PNRR, UNCEM: “80% dei Comuni montani italiani soddisfatto delle risorse per la digitalizzazione” – Roma, 1° settembre 2026 – (PPN ADI) – Grazie alle risorse ottenute dal PNRR per la digitalizzazione dei sistemi degli Enti, l’80% dei Comuni montani italiani si dichiara soddisfatto. Lo conferma il dossier UNCEM realizzato per il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Restano però tre i problemi strutturali per i Comuni e negli Enti: la connettività e la presenza di reti 5G disomogenea (tema sul quale Uncem lavora da almeno dieci anni per vincere il digital divide), la difficoltà a finanziare la manutenzione dopo il PNRR e la carenza di competenze tecniche interne ai Comuni.
“Il dossier UNCEM evidenzia come la soluzione che emerge dal documento non è quindi semplicemente dare più soldi ai singoli Comuni, ma favorire gestione associata, la condivisione delle competenze ICT, l’interoperabilità dei sistemi, la formazione e investimenti pluriennali. Il report stesso individua nella collaborazione tra Enti e nella diffusione delle buone pratiche una delle direzioni principali”, spiega Marco Bussone, Presidente nazionale UNCEM.
Lo studio UNCEM sulla digitalizzazione ha lavorato in particolare su alcune aree dove è in azione la Strategia di Green Communities. “Intrecciare green, dimensione ecologica ed energetica dei territori – prosegue Bussone – con la digitalizzazione, è decisivo. I due fronti vanno insieme”. Nel 54% degli Enti intervistati, il PNRR è stato negli ultimi dieci anni l’unica fonte di finanziamento degli interventi per la digitalizzazione. I soldi sono bastati? Per l’80,1% si, i fondi sufficienti. Per il 18,4% i fondi sono stati insufficienti. Circa 1 ente su 5 ritiene che le risorse ricevute non siano state sufficienti. Il quadro nazionale del 5G è molto meno positivo rispetto a quello dei finanziamenti. Il 42,4% delle risposte segnala una copertura concentrata soprattutto nelle aree più densamente popolate. Al contrario, il 27% segnala una copertura 5G inesistente. E anche dove il 5G c’è, non significa necessariamente che funzioni bene: soltanto nel 49,6% dei casi viene giudicata adeguatamente performante; quindi circa 1 caso su 2 presenta comunque problemi di qualità del servizio. Inoltre, quando la copertura è insoddisfacente, vengono presentate lamentele nel 48,7% dei casi.