
Ponte Stretto, Salvini: “Inchieste preventive, Paese non avanza”
Ponte Stretto, Salvini: “Inchieste preventive, Paese non avanza” – Roma, 16 giugno 2026 – (PPN ADI) “Citando il Ponte, anche le inchieste preventive, perché laddove c’è una grande opera sicuramente per qualcuno c’è del marcio e allora è meglio bloccare in anticipo per non rischiare che una mela marcia metta la mano su un euro pubblico. Io penso che con la presunzione di colpevolezza, con la burocrazia ostativa, con una micro parte di giustizia politicizzata, il Paese non va avanti”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, in un videomessaggio per gli 80 anni dell’ANCE.
Il riferimento del ministro arriva in un momento delicato per il dossier del Ponte sullo Stretto di Messina, l’opera simbolo del suo mandato, attualmente al centro di un’inchiesta della Procura di Roma. Gli inquirenti indagano sulle presunte manovre per condizionare l’esame di legittimità della Corte dei conti sull’approvazione del progetto definitivo, che lo scorso dicembre aveva bocciato l’opera. Nel fascicolo, ancora nella fase delle indagini preliminari, risultano coinvolti il giudice contabile Tommaso Miele e Giacomo Saccomanno, responsabile della Lega in Calabria ed ex membro del Cda della società Stretto di Messina. Sul fronte societario, l’amministratore delegato Pietro Ciucci si è smarcato dall’inchiesta dichiarando l’estraneità della società e garantendo piena collaborazione agli inquirenti.