
Porto di Ancona, FMG ripristina il collegamento ferroviario nel magazzino di FMG Logistics
Porto di Ancona, FMG ripristina il collegamento ferroviario nel magazzino di FMG Logistics – Ancona, 6 luglio 2026 – (PPN ADI) – FMG ha completato il ripristino del collegamento ferroviario all’interno del magazzino FMG Logistics nel porto di Ancona, nell’ambito del percorso del Gruppo verso una logistica più sostenibile, efficiente e intermodale. L’intervento ha previsto il recupero di circa 200 metri lineari di binario, realizzati a raso in modo da rendere l’area flessibile e utilizzabile, quando necessario, anche per la movimentazione stradale dei mezzi pesanti.
Il sito, originariamente destinato al traffico di carbone, si estende su una superficie complessiva di 17 mila metri quadrati, di cui 10 mila coperti e 7 mila scoperti, e rappresenta uno degli asset logistici strategici del Gruppo nello scalo dorico. Il magazzino disponeva storicamente di due collegamenti ferroviari interni: nel percorso di riqualificazione avviato da Fmg dopo l’acquisizione della concessione nel 2019 e completato nel 2020, una linea è stata convertita per ottimizzare la viabilità dei mezzi pesanti, mentre la seconda è stata mantenuta e oggi riportata in esercizio.
“Abbiamo creduto fin dall’inizio nel valore strategico di questo magazzino e nelle opportunità che il collegamento ferroviario avrebbe potuto generare per il porto e per il territorio. Per questo abbiamo scelto di investire nel ripristino di un’infrastruttura che consideriamo essenziale per lo sviluppo dei traffici e per la competitività del sistema logistico dorico”, ha dichiarato Salvatore Caso, Cargo Department Director di Fmg e responsabile del progetto.
Con il ritorno della modalità ferroviaria, FMG Logistics amplia il proprio raggio operativo: se oggi il porto di Ancona intercetta prevalentemente i mercati del Centro Italia, l’intermodalità apre nuove direttrici verso Lombardia, Alta Emilia e, in prospettiva, verso il Centro Europa. Trasferire quote di traffico dalla gomma al ferro significa inoltre ridurre emissioni, congestione e pressione sulla rete stradale: una singola nave da 25-30 mila tonnellate può generare fino a 1.200 viaggi camion equivalenti.
Il Gruppo prevede ulteriori investimenti per aumentare efficienza e capacità operativa del sito. Il ripristino ferroviario si inserisce in una visione più ampia che comprende anche il progetto Eagle, la rigenerazione dell’area ex Bunge: il nuovo hub, su una superficie di 5 ettari, renderà possibile l’elettrificazione delle banchine tramite un impianto fotovoltaico dedicato, riducendo l’impatto ambientale delle navi in sosta. Il progetto è l’unico nel settore marittimo ad aver ottenuto il riconoscimento del programma Cef(Connecting Europe Facility).