Porto di Taranto, al via la gara da 36 milioni per il molo San Cataldo
Porto di Taranto, al via la gara da 36 milioni per il molo San Cataldo – Taranto, 24 settembre 2026 – (PPN ADI) Parte la procedura di gara per demolire e ricostruire l’impalcato in cemento armato precompresso del molo San Cataldo, nel tratto lato Ponente del porto di Taranto. A bandirla è l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, con un decreto firmato dal presidente Giovanni Francesco Gugliotti che dà formalmente il via all’affidamento dell’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori. Costruito all’inizio del Novecento, il molo è tra le strutture più antiche e strategiche dello scalo mercantile tarantino, poiché accoglie funzioni portuali legate alle crociere e ospita gli uffici della Capitaneria di Porto e dell’Autorità Portuale. L’intervento si è reso necessario per l’avanzato degrado strutturale dell’infrastruttura, rilevato dalle campagne di ispezione e monitoraggio avviate nel 2018, che hanno imposto la completa demolizione e ricostruzione della porzione di impalcato a giorno coinvolta. Per l’intervento è prevista una durata di circa un anno.
L’ente ha optato per l’appalto integrato, che assegna a un solo operatore economico tanto la progettazione esecutiva quanto l’esecuzione delle opere, sulla base del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) già approvato. Il PFTE è stato elaborato dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da SWS Engineering S.p.A. (oggi confluita in Systra S.p.A.), V.A.M.S. Ingegneria S.r.l., BTP Infrastrutture S.p.A., Prisma S.r.l. e Cooperativa Archeologia Società Cooperativa. Come spiegato dal RUP, l’ingegner Alessandro Buzzacchino, questa soluzione mira ad assicurare coerenza tra progettazione di dettaglio e modalità costruttive, ad accorciare i tempi complessivi e a contenere il rischio di varianti in corso d’opera causate da un disallineamento tra la fase progettuale e quella esecutiva. I lavori non sono stati divisi in lotti, poiché l’opera è considerata un’infrastruttura unitaria e non frazionabile e un affidamento unico limita le interferenze con l’operatività della banchina e i rischi per la sicurezza strutturale.
Si tratta di una gara aperta telematica ai sensi dell’articolo 71 del Codice dei contratti pubblici, con aggiudicazione secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che attribuisce 80 punti all’offerta tecnica e 20 a quella economica. Il contratto avrà una durata complessiva di 360 giorni, di cui 60 dedicati alla progettazione esecutiva e 300 all’esecuzione dei lavori, articolati in due fasi da 150 giorni ciascuna per i due settori dell’impalcato. L’importo complessivo dell’appalto è di 36.052.554,31 euro, comprensivo di un margine per eventuali modifiche contrattuali fino al quinto d’obbligo, mentre la base di gara per lavori e progettazione esecutiva è pari a 29.536.257,43 euro. L’opera, inclusa nel programma triennale 2026-2028 dell’Autorità, è interamente finanziata con risorse proprie dell’ente.