Protesta dei tir, ANCE Calabria: acciaio e bitume non arrivano, i cantieri rischiano di fermarsi
Protesta dei tir, ANCE Calabria: acciaio e bitume non arrivano, i cantieri rischiano di fermarsi – Catanzaro, 21 ottobre 2026 – (PPN ADI) Acciaio e bitume introvabili, materiali derivati dal petrolio sempre più scarsi e imprese costrette a rifornirsi all’estero a costi più alti. È l’allarme dei costruttori calabresi, che chiedono al governo misure straordinarie per sostenere le aziende e difendere l’occupazione. “Le imprese sono allo stremo. Non dobbiamo più fare i conti soltanto con materiali che costano sempre di più: dobbiamo affrontare anche il problema di trovarli e farli arrivare nei cantieri”, ha detto il presidente di ANCE Calabria e vicepresidente nazionale dell’associazione Roberto Rugna, che guida anche il Consiglio delle Regioni.
Rugna si dice deluso dall’incontro di ieri con il ministro Matteo Salvini: “Dal confronto non sono arrivate le risposte che ritenevamo necessarie per affrontare l’emergenza nei cantieri”. Oltre alla difficoltà di reperire i materiali, ANCE Calabria segnala il rischio di speculazioni e l’incertezza su prezzi e consegne che blocca la programmazione, perché “ogni difficoltà di consegna può ripercuotersi sull’intera sequenza delle lavorazioni”. L’associazione chiede un confronto urgente con governo e istituzioni, il monitoraggio di approvvigionamenti e prezzi, strumenti di sostegno straordinari, ristori proporzionati ai danni e, dove i lavori dovessero fermarsi per mancanza di materiali, ammortizzatori sociali compresa la cassa integrazione. “La disponibilità al dialogo resta piena, ma deve trovare riscontro in decisioni concrete”, ha concluso Rugna, perché “il tempo dell’attesa, per molte imprese, è ormai esaurito”.