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19 Settembre 2026

Scalera (Invimit), le risorse europee devono tradursi in abitazioni entro 2030

Scalera (Invimit), le risorse europee devono tradursi in abitazioni entro 2030 – Rapallo, 19 settembre 2026 – (PPN ADI) – “L’impegno di Invimit Sgr sull’abitare abbordabile non nasce oggi. È una linea che abbiamo inserito nel Piano Industriale del nuovo CdA e sulla quale lavoriamo fin dal nostro insediamento”. Così l’AD di INVIMIT, Stefano Scalera, ha aperto il suo discorso intervendo al Forum di Scenari Immobiliari in corso a Rapallo. “Siamo partiti nel 2024 con lo studentato di Viale Trastevere a Roma e abbiamo progressivamente costruito un modello: individuare patrimonio pubblico inutilizzato o sottoutilizzato, riqualificarlo e riportarlo sul mercato con una funzione abitativa, anche a canone calmierato. La nostra scelta” ha spiegato “è chiara: Invimit Sgr non deve sostituirsi al mercato, deve mobilitarlo. Lo facciamo investendo nei fondi gestiti dalle SGR, mettendo insieme patrimonio, equity e capitale privato. È la logica di operazioni come Abita+, con circa 1.000 posti letto per operatori sanitari in cinque città, e della collaborazione con Euregio Plus per il fondo Valore Alto Adige dedicato all’housing sociale. È anche” ha proseguito “la logica del ruolo di INVIMIT nel Piano Casa, con il Fondo Housing Coesione, costruito insieme alla Presidenza del Consiglio–Dipartimento per le politiche europee: un fondo di fondi che utilizzerà risorse nazionali ed europee per attivare, attraverso il mercato, interventi locali”. Scalera ha poi sottineato che “ora dobbiamo fare un passo ulteriore: mettere in movimento il patrimonio pubblico, sotto la spinta della Cabina di Regia sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e del Mef” e ha annunciato: “A ottobre lanceremo una vetrina rivolta agli enti territoriali per raccogliere gli immobili che possono essere trasformati in nuova offerta abitativa. A novembre, all’assemblea ANCI, presenteremo anche uno strumento digitale per aiutare gli enti a individuare e valorizzare questo patrimonio. Il tempo” ha concluso “è una variabile decisiva: le risorse europee devono tradursi in abitazioni entro il 2030. Per questo i primi pacchetti di immobili residenziali da ristrutturare e mettere sul mercato, soprattutto tra Venezia Mestre, Padova e Milano, arriveranno sul mercato già tra novembre e gennaio. Più patrimonio pubblico disponibile, più capitale privato mobilitato, più abitazioni a prezzi accessibili. È questo, per noi, il senso concreto del Piano Casa”.

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