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Senise, sopralluogo di Lollobrigida in Basilicata alla diga “lasciata in abbandono”
18 Luglio 2026

Senise, sopralluogo di Lollobrigida in Basilicata alla diga “lasciata in abbandono”


Senise, sopralluogo di Lollobrigida in Basilicata alla diga “lasciata in abbandono” (PPN ADI) – Potenza, 18 luglio – Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha effettuato un sopralluogo alla diga di Montecotugno, a Senise, l’invaso in terra più grande d’Europa, accompagnato dal presidente di Acque del Sud, Luigi Decollanz, e dall’assessore alle Politiche agricole, ambientali e forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala.
La visita segna una rottura rispetto al passato per Montecotugno, snodo che da oltre mezzo secolo garantisce l’approvvigionamento idrico e irriguo a Basilicata, Puglia e a una vasta area del Mezzogiorno, restituendo alla diga l’attenzione che merita dopo una stagione amministrativa complessa.

“Non potevamo permettere che questa infrastruttura restasse nello stato di totale abbandono in cui i governi precedenti l’avevano lasciata per decenni. Parliamo di opere ferme, l’ultima dal 2015, e di una gestione commissariale dell’Eipli che si trascinava dal 1979. Era necessario cambiare approccio. E lo abbiamo fatto” ha dichiarato il ministro Lollobrigida.

Questo percorso si fonda sulla cooperazione tra lo Stato e la Regione Basilicata, dove il dipartimento guidato dall’assessore Carmine Cicala ha impresso una svolta alla gestione delle risorse, diventando il vero perno della nuova strategia di sviluppo. “Siamo di fronte a un invaso strategico che offre una risposta non solo alla Basilicata, ma anche alle vicine Puglia e Calabria. È il frutto di una collaborazione istituzionale di primaria importanza” ha spiegato l’assessore evidenziando il radicale cambio di paradigma politico.

Il sopralluogo ha permesso di fare il punto anche sugli avanzamenti tecnici: l’invaso, che oggi dispone di 250 milioni di metri cubi d’acqua, vedrà l’aggiunta in tempi brevi di ulteriori 120 milioni di metri cubi, portando l’autonomia del sistema da uno a due anni.

L’assessore ha sottolineato come gli interventi regionali si integrino nel potenziamento della struttura: “I lavori in fase di ultimazione consentiranno di invasare più acqua, con l’obiettivo progressivo di portare il bacino alla sua massima capienza. Questo traguardo dimostra nei fatti la presenza di una vera programmazione. Il dipartimento è riuscito a invertire la rotta, passando dal dover rincorrere e affrontare le problematiche sempre in chiave emergenziale ed eccezionale, a una fase di pianificazione e sviluppo. Per la Basilicata questo cambio di passo ha un valore importantissimo”.

La disponibilità e la corretta gestione della risorsa idrica rappresentano la linfa vitale per l’economia agricola locale. Grazie a questa programmazione strategica, la Regione può oggi garantire stabilità e certezze al fiore all’occhiello della produzione agricola lucana, ovvero l’area del Metapontino.

La solidità della cooperazione istituzionale è supportata anche dal piano illustrato nella recente Cabina di regia sulla crisi idrica, che riserva alla Basilicata ben 31 interventi per complessivi 147 mln di euro. Un investimento che riconosce la centralità di Montecotugno per il progresso e lo sviluppo delle comunità del Sud.