Passa al contenuto principale
Seguici su:
Tieniti aggiornato:
14 Ottobre 2026

Sessa (SIOI): “l’alleanza Canada-Ue sarebbe una rivoluzione storica. Bisogna superare gli schemi del passato”

Sessa (SIOI): “l’alleanza Canada-Ue sarebbe una rivoluzione storica. Bisogna superare gli schemi del passato” – Roma, 14 ottobre – (PPN ADI) – Il presidente del SIOI, ambasciatore Riccardo Sessa, intervenendo in apertura della conferenza “L’ordine sommerso: la geopolitica delle medie potenze” ha commentato la proposta di un’alleanza tra Canada e Unione europea avanzata dal primo ministro canadese Mark Carney definendola una “rivoluzione storica” e un “modello per le democrazie”, che supererebbe anche gli schemi geografici tradizionali in materia di sicurezza. L’ambasciatore ha evidenziato come la proposta del premier canadese rifletta la necessità per le medie potenze di agire insieme per acquisire maggiore influenza negli equilibri internazionali e contribuire alla ridefinizione dell’ordine mondiale ricordando il discorso pronunciato da Carney in occasione del Forum economico mondiale tenutosi a Davos nello scorso mese di gennaio. In quella occasione, infatti, il primo ministro canadese sottolineò la necessità di cooperazione tra le medie potenze. La proposta di un’alleanza tra Canada e Ue, ha proseguito Sessa, si fonda sulla consapevolezza che gli schemi geografici tradizionali siano ormai superati. Anche parlando di sicurezza europea, ha osservato, non è sufficiente limitarsi ai Paesi membri dell’Unione europea, ma occorre adottare una prospettiva più ampia che includa necessariamente anche il Regno Unito. Il presidente del SIOI ha poi affermato che i cambiamenti in corso non possono essere ricondotti esclusivamente alle scelte dei singoli leader politici, ma sono il risultato di trasformazioni strutturali che hanno investito lo scenario internazionale negli ultimi decenni. Secondo l’analisi di Sessa, la crisi della governance rappresenta uno dei problemi centrali dell’attuale scenario internazionale. Il presidente ha ricordato come in passato il multilateralismo e le Nazioni Unite costituissero un punto di riferimento fondamentale, mentre oggi l’organizzazione mondiale fatica a esercitare un ruolo incisivo. Pur criticando l’attuale marginalità dell’Onu, ha ribadito la necessità che le Nazioni Unite siano riconosciute come la massima espressione della rappresentanza della sovranità universale, richiamando parallelamente l’importanza delle assemblee parlamentari nazionali. Si inserisce in questo contesto la richiesta crescente di rappresentanza da parte delle medie potenze, ha spiegato Sessa citando le parole del primo ministro indiano Narendra Modi in occasione del 18mo vertice dei Brics, Paesi che rappresentano gli Stati che “non vogliono più soltanto ascoltare”. La sfida, ha concluso il presidente, consiste nel superare gli schemi del passato e immaginare nuove forme di organizzazione delle relazioni internazionali.

https://www.primapaginanews.it/adi-news