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11 Agosto 2026

Siccità, assessori Beduschi e Sertori: “Criticità sotto osservazione costante”

Siccità, assessori Beduschi e Sertori: “Criticità sotto osservazione costante” – Milano, 10 agosto 2026 – (PPN ADI) – Le criticità sono sotto costante osservazione, ma non ricorrono le condizioni per la dichiarazione dello stato di crisi o di emergenza. Lo comunicano gli assessori regionali all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, facendo il punto sulla situazione idrica in Lombardia.

“Regione Lombardia – spiegano gli assessori in una nota –  sta seguendo con la massima attenzione l’evoluzione delle condizioni meteoclimatiche e della disponibilità della risorsa idrica sul territorio regionale. L’andamento pluviometrico registrato nel corso del 2026 evidenzia una situazione di carenza idrica che richiede attenzione costante, monitoraggio e una gestione particolarmente accurata della risorsa ma che, allo stato attuale, non presenta ancora i presupposti tecnici e normativi per la dichiarazione dello stato di crisi o dello stato di emergenza di rilievo nazionale”.

“È importante – spiegano Beduschi e Sertori – distinguere una situazione di severità idrica elevata dalla sussistenza dei presupposti per una dichiarazione dello stato di emergenza. Il Codice della Protezione Civile prevede infatti che tale strumento sia riservato a situazioni caratterizzate da eventi di intensità ed estensione tali da non poter essere fronteggiati con gli strumenti ordinari e da richiedere interventi straordinari e poteri derogatori”.

“Anche nel caso del deficit idrico – proseguono gli assessori – la normativa consente una dichiarazione preventiva dello stato di emergenza qualora le analisi delle autorità competenti evidenzino l’evoluzione verso uno scenario emergenziale. La valutazione deve però fondarsi su condizioni oggettive di compromissione della disponibilità della risorsa e sull’insufficienza degli strumenti ordinari di governo del sistema idrico. Oggi questi presupposti non ricorrono”.

“Il sistema lombardo – sottolineano – continua a beneficiare della funzione di regolazione esercitata dai grandi laghi e dagli invasi alpini, oltre che dell’attività di coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nella gestione della risorsa. I dati elaborati dall’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici e dai sistemi regionali di monitoraggio evidenziano una situazione certamente critica, ma che non determina allo stato attuale un’interruzione generalizzata degli usi civili, agricoli o produttivi”.

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