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24 Settembre 2026

Sicurezza, Rottigni (ABI) “La sicurezza è un bene pre-competitivo e collettivo”

Sicurezza, Rottigni (ABI) “La sicurezza è un bene pre-competitivo e collettivo” – Roma, 24 settembre 2026 – (PPN ADI) Il Q-Day, il momento in cui i computer quantistici potrebbero essere in grado di violare gli attuali sistemi di crittografia, è una questione che riguarda già oggi le grandi infrastrutture finanziarie. È il messaggio lanciato dal direttore generale dell’ABI, Marco Elio Rottigni, intervenuto a chiusura della prima edizione di WeSec, il Salone della Sicurezza. “Il Q-Day non ha ancora una data certa. Proprio per questo non può essere trattato come un appuntamento da attendere, per i tempi della sicurezza e delle grandi infrastrutture finanziarie la questione è già presente. Non perché sappiamo quando accadrà, ma perché prepararci richiede anni”, ha spiegato. Secondo Rottigni le banche continueranno a innovare e a farsi concorrenza, ma di fronte alle minacce e alle dipendenze critiche “la sicurezza è un bene pre-competitivo e collettivo”.

Il direttore generale ha poi affrontato il rapporto tra le nuove tecnologie. “L’intelligenza artificiale ha potenziato le nostre capacità, il quantum computing promette di esplorare possibilità oggi irraggiungibili. La domanda non è quale delle due sostituirà l’altra, ma quale rapporto si creerà tra loro”, ha proseguito. “Il tempo da considerare, comunque, non è solo quello che ci separa dal possibile arrivo di una minaccia, ma anche quello necessario a rendere sicure e resilienti le infrastrutture che oggi sostengono la fiducia”, ha precisato Rottigni. Quanto al ruolo del sistema bancario, “il ruolo dell’associazione bancaria diventa creare linguaggi comuni, trasformare segnali dispersi in un’agenda condivisa, preparare per tempo ciò che nessun operatore può affrontare da solo. Perché la vera misura di questa transizione non sarà quanti modelli o quanta velocità avremo. Sarà una domanda molto più semplice: al termine di tutto questo, la persona conterà di più o di meno?”, ha concluso.

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