
SITEB lancia un nuovo allarme sul comparto delle manutenzioni stradali
SITEB lancia un nuovo allarme sul comparto delle manutenzioni stradali – Roma, 16 giugno 2026 – (PPN ADI) – L’Associazione Strade Italiane e Bitumi (SITEB) lancia l’allarme per le strade italiane: nei primi quattro mesi del 2026 è aumentato del 60% il costo del bitume, passando da 420 a oltre 680 euro a tonnellata, a spingere il rincaro vicino l’80% sono stati l’aumento dei costi di energia e gas. SITEB punta il dito contro le tensioni internazionali, in particolare il conflitto in Medio Oriente, che influenzano pesantemente il mercato. Un fattore che ha fatto impennare la domanda di asfalto e materiali è la concentrazione dei cantieri finanziati dal PNRR. Secondo SITEB l’ostacolo principale è l’inadeguatezza del meccanismo di revisione prezzi basato sugli indici TOL (Tipologie Omogenee di Lavorazioni): registrano scostamenti minimi e inferiori al 10% a fronte di rincari industriali tre o quattro volte superiori. Questo porta le amministrazioni pubbliche a difendere i bilanci ricorrendo a tagli lineari alla spesa che rischiano di far fallire il tessuto imprenditoriale del settore. SITEB non approva la recente norma del DL Infrastrutture sul riutilizzo del fresato d’asfalto come sottoprodotto. “Il dl Infrastrutture rappresenta certamente un passo positivo sul fronte ambientale”, dichiara la presidente di SITEB, Raffaella Donghi – “ma non è sufficiente a compensare gli effetti dell’esplosione dei costi”. L’associazione rinnova l’appello al Governo affinché introduca misure efficaci di compensazione dei rincari, necessari per mantenere la vita delle imprese e la continuità degli investimenti nel settore delle infrastrutture.