Snam, presentato Polaris l’osservatorio sul sistema energetico italiano
Snam, presentato Polaris l’osservatorio sul sistema energetico italiano – Milano, 22 settembre – (PPN ADI) Nella Snam Energy House è stato presentato Polaris, il nuovo osservatorio della società che mette a disposizione dati e trend sul sistema energetico italiano, con particolare attenzione al sistema gas. L’iniziativa si inserisce nel percorso più ampio intrapreso da Snam sull’educazione energetica, volto a diffondere una maggiore conoscenza del settore e delle sue complessità in modo fattuale e oggettivo.
Polaris viene pubblicato sul sito di Snam su base mensile, con dati, analisi e trend aggiornati sul sistema energetico nazionale. L’osservatorio analizza la composizione del mix energetico, l’evoluzione della domanda di gas, la generazione elettrica da gas e da altre fonti, il riempimento degli stoccaggi, le importazioni via tubo e via nave e le altre dinamiche del sistema, che mostrano una crescente necessità di integrazione sempre più strategica fra fonti e infrastrutture energetiche diverse. A queste uscite mensili si aggiunge, quattro volte l’anno, a gennaio, aprile, luglio e ottobre, un approfondimento trimestrale più articolato, che analizza nel dettaglio una dinamica di medio periodo particolarmente rilevante, utile a mettere a fuoco la situazione e gli equilibri su cui si regge il sistema energetico del Paese.
“Anche in ambito energetico disponiamo di dati in abbondanza, la vera sfida è fare ordine e trasformarli in conoscenza allargata, mettendo in relazione fenomeni che spesso vengono letti separatamente, e restituendo così all’opinione pubblica una visione oggettiva e di sistema”, ha commentato l’amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi. “Polaris risponde proprio a questa esigenza, e alla nostra volontà di stimolare una discussione informata e non ideologica sul gas e sull’energia, materie quanto mai delicate e articolate, legate strettamente alla sicurezza nazionale. Lo abbiamo chiamato Polaris perché vuole offrire la possibilità di orientarsi nella complessità che, anche alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizza sempre di più il nostro settore”, ha concluso Scornajenchi.