Strade smart, AIS presenta il 30 ottobre alla Camera il Position Paper From black to green roads
Strade smart, AIS presenta il 30 ottobre alla Camera il Position Paper From black to green roads – Bologna, 9 ottobre 2026 – (PPN ADI) Sarà illustrato venerdì 30 ottobre nella Sala Stampa della Camera dei Deputati il nuovo Position Paper di AIS, l’Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili, intitolato “From black to green roads” e dedicato alle strade smart e sostenibili. Al documento hanno lavorato i principali operatori italiani del settore infrastrutturale. L’appuntamento è stato annunciato al termine della partecipazione dell’associazione al SAIE di Bologna 2026, dove una delle sessioni ha affrontato il legame tra digitalizzazione e sostenibilità.
Le strade sono spesso giudicate poco o per nulla sostenibili, perché il traffico produce inquinamento e rumore e la loro presenza sottrae suolo al territorio. Il Position Paper propone invece di considerarle asset integrati nel territorio e al servizio della collettività. Oltre a essere dotate di sensori e di sistemi per lo scambio di informazioni tra strada e veicolo, le infrastrutture stradali possono produrre energia rinnovabile con il fotovoltaico, ricaricare i veicoli elettrici attraverso sistemi a induzione, generare idrogeno verde per alimentare i mezzi pesanti, raccogliere l’acqua piovana da utilizzare nei periodi di siccità, ospitare sensori per monitorare il dissesto del territorio ed essere costruite con materiali rinnovabili. Proposte che acquistano particolare rilievo in una fase segnata da tensioni energetiche e cambiamento climatico, perché consentono anche alle strade di contribuire alla mitigazione, al miglioramento ambientale e alla rigenerazione dei territori. Il documento raccoglie soluzioni e buone pratiche già messe in campo dalle grandi stazioni appaltanti e lega il concetto di strada smart anche a una maggiore sicurezza per chi viaggia. Programma e modalità di accredito saranno comunicati nei prossimi giorni.
Al SAIE, nell’arena AI, BIM & Digital, il vicepresidente di AIS Luca Ferrari ha spiegato come il Position Paper n. 8 “Digitalizzazione per la Sostenibilità” sia diventato sempre di più uno schema operativo, costruito sugli standard normativi come la norma UNI 11337 e collegato ai 17 obiettivi SDG dell’Agenda 2030, per orientare la gestione dei flussi informativi e il monitoraggio dei KPI ambientali, economici e sociali. L’evoluzione delle infrastrutture passerà per l’automazione avanzata, con robotica e intelligenza artificiale, per l’uso della realtà virtuale nella formazione e per lo sviluppo delle smart cities. Perché l’innovazione produca valore reale, però, il comparto dovrà affrontare alcune priorità, a partire dall’aggiornamento delle competenze, dalla cybersecurity e dall’adeguamento delle norme. AIS intende favorire una cultura condivisa dell’innovazione digitale lungo tutta la filiera delle costruzioni, mettendo in dialogo committenti, progettisti, imprese, gestori e università su standard, processi e obiettivi comuni e promuovendo buone pratiche e interoperabilità dei dati, come BIM e Digital Twin, affinché il digitale diventi un vero fattore di sostenibilità ed efficienza e non resti un semplice strumento tecnico.
Un esempio concreto è arrivato da TELT, Tunnel Euralpin Lyon Turin. Chiara Butera, responsabile della struttura organizzativa Building Information Management della società, ha illustrato i risultati ottenuti con il Building Information Modeling (BIM) e con la costruzione progressiva del Digital Twin. Grazie ad ambienti di condivisione dei dati (ACDAT) e a modelli interoperabili è migliorato il coordinamento e sono diminuiti errori, rilavorazioni e sprechi di materiale in cantiere. È stata inoltre creata una base dati strutturata per l’esercizio, la manutenzione e il controllo delle prestazioni lungo l’intera vita dell’opera, mentre l’integrazione tra BIM, GIS e piattaforme collaborative consente scelte ambientali ed economiche più consapevoli.
AIS punta a diventare il riferimento e il motore dell’innovazione per l’intera filiera, favorendo l’ingresso delle tecnologie avanzate nei processi decisionali, normativi ed economici attraverso un tavolo multilivello che riunisca istituzioni, stazioni appaltanti, imprese e finanza. L’obiettivo è far compiere al settore un salto di qualità, portando un’innovazione tecnologica ormai matura dentro le regole, le procedure di governance e i criteri con cui si valutano economicamente e finanziariamente gli investimenti. I Position Paper prodotti dai gruppi di lavoro dell’associazione vengono già richiamati con regolarità nelle linee guida delle stazioni appaltanti e nei bandi pubblici, e tra i risultati più rilevanti c’è il modello di rating sul Cantiere Sostenibile, che all’inizio del 2025 è diventato la UNI PdR 172.