Passa al contenuto principale
Seguici su:
Tieniti aggiornato:
22 Ottobre 2026

TLC, il settore vale 139 miliardi di PIL ma dopo gli investimenti restano margini per appena 0,2 miliardi

TLC, il settore vale 139 miliardi di PIL ma dopo gli investimenti restano margini per appena 0,2 miliardi – Roma, 22 ottobre 2026 – (PPN ADI) Le telecomunicazioni pesano per oltre 139 miliardi di euro sul PIL italiano, il 6,2% del totale, e tra il 2007 e il 2025 hanno portato allo Stato circa 141 miliardi di entrate fiscali, ma i conti delle aziende sono sempre più sotto pressione. Il quadro è emerso al Forum nazionale delle telecomunicazioni 2026, organizzato all’Università LUISS Guido Carli di Roma da ASSTEL insieme ai sindacati SLC della CGIL, FISTEL della CISL e UILFPC della UIL, con la partecipazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e un videomessaggio della vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia Henna Virkkunen.

Nel 2025 i ricavi retail sono saliti dell’1% a 22,3 miliardi e, sommando il wholesale, a 28,4 miliardi. A trainare sono i servizi digitali: l’ICT supera i 3,7 miliardi con un aumento del 14% e gli altri servizi digitali passano dall’11% dei ricavi nel 2022 al 17% nel 2025, mentre fonia e dati tradizionali calano dell’1%. I costi operativi crescono dell’1,5%, spinti soprattutto dalla bolletta energetica salita del 29%, e i prezzi di terminali e servizi di comunicazione scendono in Italia del 5,5%, contro una media europea dello 0,4%. Gli investimenti privati aumentano del 4% a 6,8 miliardi, che diventano 7,7 con i fondi pubblici, mentre i flussi di cassa si fermano a 1,1 miliardi e, tolti tutti gli investimenti, il margine residuo scende a 0,2 miliardi.

Il traffico dati cresce del 12% sulla rete fissa e del 17% su quella mobile, con le grandi piattaforme digitali che occupano l’85% della capacità di rete mentre il grosso degli investimenti resta a carico degli operatori. Per far fronte alla carenza di competenze in cybersecurity, protezione dei dati e Big Data, nel 2025 quasi il 99% del personale ha seguito attività di formazione, con una spesa di quasi 12 milioni di euro.

https://www.primapaginanews.it/adi-news/