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Treni, “patto a tre” tra La Spezia, Massa Carrara e Parma per sbloccare la ferrovia Pontremolese
3 Luglio 2026

Treni, “patto a tre” tra La Spezia, Massa Carrara e Parma per sbloccare la ferrovia Pontremolese

Treni, “patto a tre” tra La Spezia, Massa Carrara e Parma per sbloccare la ferrovia Pontremolese – Parma, 3 luglio – (PPN ADI) – La ferrovia Pontremolese cambia vesti: non più un binario per merci e turisti, ma un’infrastruttura di resilienza nazionale, necessaria per la Protezione civile e per la difesa geopolitica del Paese. Queste le intenzioni di cui si è parlato nel tavolo di Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma, che si sono concretizzate nel “patto a tre” lanciato a metà giugno da La Spezia. Il presidente della provincia di Parma, Alessandro Fadda, il presidente della provincia di Massa Carrara, Roberto Valettini e il presidente della provincia de La Spezia, Pierluigi Peracchini si sono riuniti per delineare il punto della situazione. L’obiettivo è quello di far sbloccare i fondi per l’opera ai governatori di Emilia-Romagna, Liguira e Toscana (ma soprattutto il Governo).

“La Pontremolese non può più rimanere uno slogan della politica. Pensiamo alla gestione delle emergenze: un’interruzione della direttrice Firenze-Bologna o dell’asse verso Genova rischierebbe di dividere l’Italia in due, bloccando l’economia”, dice Peracchini.

“Garantire collegamenti ferroviari ridondanti- incalza quindi il presidente spezzino- significa rafforzare la logistica del Paese e far decollare la Zls (Zona logistica semplificata) che unisce il mar Ligure al Parmense. Il nodo da sciogliere resta però quello delle risorse e la prima trincea è in terra parmense. Il “primo passo” irrinunciabile, come ricordato da Alessandro Fadda, è lo sblocco del raddoppio della linea negli otto chilometri tra Parma e Vicofertile. Tuttavia “mancano 126 milioni di euro sui 486 totali necessari per l’opera”, ricorda Fadda. “Se non arrivano risposte in breve tempo, l’impennata dei prezzi delle materie prime rischia di far lievitare ulteriormente i costi, allontanando il traguardo”, avvisa ancora Fadda.

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