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29 Ottobre 2026

Vaticano, il processo d’appello a Becciu slitta a fine gennaio. Il cardinale si dice nervoso

Vaticano, il processo d’appello a Becciu slitta a fine gennaio. Il cardinale si dice nervoso – Città del Vaticano, 29 ottobre 2026 – (PPN ADI) La Corte d’appello vaticana ha rinviato a fine gennaio il processo al cardinale Angelo Becciu, che ha commentato a caldo: “Siamo nervosi”. Una reazione che, secondo i suoi legali, nasce dalla volontà di chiudere la vicenda, visto che il cardinale si è sempre dichiarato innocente. “Rispettiamo questo calendario, saremo pronti a gennaio, lo eravamo già oggi”, ha detto al termine della breve udienza l’avvocato Fabio Viglione, che ha depositato memorie per ribadire il valore vincolante dell’ordinanza con cui il 17 marzo la stessa Corte aveva indicato le condizioni per un’eventuale rinnovazione dell’istruttoria, cioè il deposito degli atti completi e senza omissis. “Atti che non sono stati depositati”, ha sottolineato il legale, per il quale “gli atti devono essere messi a disposizione della difesa per esercitare pienamente il proprio diritto. Tutto questo è mancato, lo ribadiremo nelle udienze di gennaio”.

Viglione si è comunque detto “soddisfatto” per l’attenzione “al rispetto delle regole che attengono al processo giusto”. Anche l’avvocato Luigi Panella, difensore di Enrico Crasso, ex gestore delle finanze della Segreteria di Stato, si è detto “positivamente colpito” dal passaggio in cui il presidente della Corte d’appello, monsignor Alejandro Arellano Cedillo, richiama la “necessità di adempimento delle ordinanze”. “È quello che chiediamo: il deposito di tutti gli atti senza omissis”, ha spiegato Panella. Se il Promotore di giustizia non rispetterà la decisione della Corte, ha aggiunto, una possibile conseguenza può essere anche “una sentenza di assoluzione”, perché “l’azione penale non può essere proseguita”.

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