Veneto, ANAS prende in carico 344 chilometri di strade nel Bellunese e la rete regionale sale a 1.325
Veneto, ANAS prende in carico 344 chilometri di strade nel Bellunese e la rete regionale sale a 1.325 – Belluno, 19 ottobre 2026 – (PPN ADI) Nel Bellunese le strade gestite da ANAS più che raddoppiano, passando da circa 220 a 524 chilometri. Da questa mattina alle 8 la società ha infatti assunto la gestione di circa 344 chilometri trasferiti da Regione Veneto e Provincia di Belluno, mentre circa 41 chilometri passano in senso inverso alla Regione attraverso Veneto Strade. Con il nuovo assetto la rete ANAS in Veneto cresce da circa 1.022 a 1.325 chilometri.
Il passaggio chiude il riordino previsto dal DPCM del 21 novembre 2019 sulla rete di interesse nazionale e regionale, attuato con la convenzione firmata a marzo 2023 da ANAS, Regione e Veneto Strade e con gli accordi successivi. Entrano nella rete ANAS, tra le altre, la SS 48 “delle Dolomiti” per circa 84 chilometri e la SS 48 bis per circa 8, la SS 203 “Agordina” per circa 64 chilometri, con i tratti tra Sedico e Agordo e tra Taibon Agordino e Cernadoi, la variante di Agordo e la diramazione per Belluno, la SS 251 “della Val di Zoldo e Val Cellina” per circa 50, la SS 346 “del Passo di San Pellegrino” per circa 16 e la SS 347 “del Passo Cereda e del Passo Duran” per circa 61. Ci sono inoltre alcuni tratti della SS 50 “del Grappa e del Passo Rolle”, la variante di Moline, la SS 348 “Feltrina” con la variante di Anzù e la SP 1 “della Sinistra Piave” con le varianti di Lentiai e Bardes e di Col Cavalier.
A Veneto Strade vanno invece 41,5 chilometri: 27,5 della SS 50 “del Grappa e del Passo Rolle”, tra la rotatoria con la SS 51 e quella con la SP 1, e due tratti della ex SS 51 “di Alemagna”, la NSA 215 per 10,52 chilometri e la NSA 309 per 3,70.
“Assumiamo la gestione di queste infrastrutture con la consapevolezza delle esigenze di un territorio che presenta caratteristiche particolari, soprattutto nelle aree montane”, ha spiegato l’amministratore delegato di ANAS Claudio Andrea Gemme, definendo il trasferimento “un passaggio significativo nel percorso di collaborazione tra ANAS e le istituzioni territoriali”. “La manutenzione della rete stradale è una priorità strategica per ANAS e richiede una programmazione di lungo periodo, risorse e attenzione costante alla prevenzione”, ha aggiunto, richiamando il piano nazionale di manutenzione che punta a investire sulla rete esistente e che sarà portato avanti anche in Veneto insieme alla Regione e agli enti locali.