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Anas in Giappone, esperienze a confronto per migliorare la sicurezza di persone e infrastrutture
30 Ottobre 2026

Anas in Giappone, esperienze a confronto per migliorare la sicurezza di persone e infrastrutture

Al centro dei numerosi incontri della missione appena conclusa, l’obiettivo di rafforzare la collaborazione internazionale e valorizzare le rispettive competenze ed esperienze.

Si conclude oggi in Giappone la missione tecnico-istituzionale a cui hanno partecipato i vertici di Anas, l’AD Claudio Andrea Gemme, il CFO e CEO Office Giovanni Borromeo e il Responsabile Struttura territoriale Veneto e Friuli, Ettore de la Grennelais con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra Italia e Giappone nel settore delle infrastrutture stradali, promuovendo lo scambio di competenze, lo sviluppo di tecnologie innovative e nuove strategie per la sicurezza del territorio.

“Il confronto con il Giappone – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – rappresenta un’importante opportunità per rafforzare la collaborazione internazionale e valorizzare le competenze che i due Paesi hanno sviluppato nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture. Innovazione tecnologica, digitalizzazione e prevenzione dei rischi naturali sono ambiti strategici sui quali dobbiamo continuare a investire, mettendo al centro la sicurezza delle persone, dei lavoratori e delle infrastrutture”.

L’Ad di Anas ha poi spiegato come l’obiettivo di questa settimana ricca di incontri e visite tecniche sia quello di favorire lo scambio di esperienze e individuare nuove opportunità di cooperazione, per rendere le reti stradali sempre più sicure, efficienti e resilienti di fronte alle sfide del cambiamento climatico.

“L’esperienza maturata dal Giappone – ha sottolineato Gemme – può costituire un patrimonio di conoscenze importante. Quando si affrontano opere così grandi, osservare da vicino ciò che è già stato realizzato e soprattutto come viene gestito negli anni, come il Ponte di Akashi Kaikyō, è fondamentale. Si tratta di un’esperienza importante anche in vista della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina, per affrontare tutte le sfide di una grande infrastruttura”.

Il Ponte di Akashi Kaikyō è uno dei principali riferimenti internazionali dell’ingegneria dei ponti sospesi, con una campata centrale di 1.991 metri. La visita dell’Ad Gemme, svoltasi sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo e col supporto del Consolato Generale di Osaka, testimonia l’impegno di Anas nel promuovere il dialogo tecnico internazionale tra paesi leader nel campo dell’ingegneria, e nel valorizzare le migliori esperienze nel campo delle infrastrutture strategiche, contribuendo alla condivisione di conoscenze e competenze necessarie per affrontare le grandi sfide dell’ingegneria del futuro.

L’esperienza giapponese costituisce un importante termine di confronto per il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, che prevede una campata centrale di 3.300 metri e un collegamento stradale e ferroviario. Pur nella diversità delle due opere e dei rispettivi contesti, il confronto riguarda la gestione dell’intero ciclo di vita dell’infrastruttura e la prevenzione dei rischi sismici e ambientali. Emblematico il caso dell’Akashi: il terremoto di Kōbe del 1995, durante la costruzione, provocò uno spostamento delle torri, portando la campata centrale dai 1.990 metri previsti agli attuali 1.991 metri.

Sul fronte della resilienza delle infrastrutture ai cambiamenti climatici, Gemme ha incontrato, tra gli altri, Kenta Aoshima, viceministro del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo (MLIT), per confrontarsi sui temi della sicurezza delle infrastrutture, del dissesto idrogeologico e delle calamità naturali. Anas ha a sua volta presentato la propria esperienza nella gestione delle infrastrutture strategiche esposte ai rischi climatici al Simposio internazionale “Interpraevent26” di Sapporo. Il percorso dedicato alla resilienza delle infrastrutture strategiche nei confronti del cambiamento climatico, tema fondamentale che vede il CNR – Istituto di Geoscienze di Padova quale partner di Anas in Italia ed anche durante la visita, si è concluso una visita alla grande frana di Yui presso Shizuoka, alle opere di difesa in fase di costruzione da parte del Ministero delle Infrastrutture giapponese, e al relativo centro di monitoraggio.

La delegazione Anas ha infine avuto modo di approfondire le soluzioni tecnologiche impiegate in Giappone nei cantieri infrastrutturali, con particolare riferimento all’automazione industriale, al controllo remoto dei mezzi e all’impiego dell’intelligenza artificiale, visitando insieme al concessionario NEXCO East Japan il cantiere di costruzione di una infrastruttura autostradale presso Yokohama e mediante una serie di incontri con importanti realtà industriali giapponesi.