
ANAS premiata all’Unesco di Parigi per lo spot sulla sicurezza stradale
Un riconoscimento arrivato nella sede dell’Unesco a Parigi, in occasione della Giornata Internazionale della Pace, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata ogni anno il 21 settembre, per lo spot ANAS “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”. Il premio è stato consegnato all’amministratore delegato di ANAS, Claudio Andrea Gemme, durante l’iniziativa “Calling for Peace, Identity, Creativity and Intercultural Dialogue for Inclusive and Peaceful Societies”, dedicata al ruolo della cultura e della comunicazione nella costruzione di società più inclusive.
Le parole di Gemme
“Questo riconoscimento valorizza il nostro impegno nella diffusione della cultura della sicurezza stradale e rappresenta uno stimolo a fare ancora meglio”, ha dichiarato Gemme, spiegando che la sicurezza “non riguarda soltanto il rispetto delle regole, ma anche la consapevolezza del valore dell’altro”.
Lo spot e i suoi protagonisti
Non è il primo riconoscimento per la campagna, che a luglio aveva già ricevuto un premio al Marateale, storico festival cinematografico lucano. Protagonisti dello spot sono tre guidatori comuni interpretati da Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi, scelti per permettere a pubblici diversi di riconoscersi nella propria quotidianità al volante. Il video ricorda che nessuna telefonata o messaggio vale quanto la vita di chi è sulla strada.
Distrazione al volante, un problema che resta
Il tema scelto da ANAS resta tra le principali cause di incidente in Italia. Secondo i dati ISTAT più recenti, la distrazione, spesso legata all’uso dello smartphone, è tra i fattori che incidono maggiormente sui sinistri stradali, ed è proprio su questo fronte che si concentrano da anni le campagne di sensibilizzazione promosse dalla società.
Le altre voci a Parigi
A Parigi l’iniziativa ha visto anche l’intervento del premio Oscar Wes Studi, che ha definito lo spot ANAS “un vero e proprio tributo alla vita”, e della giornalista e regista francese Alicia Fall. Gemme ha inoltre partecipato alla tavola rotonda “Dialogo su identità, creatività e dialogo interculturale”, moderata da Gustavo Merino, direttore delle Politiche Sociali e dell’Inclusione del Settore Scienze dell’Unesco, ribadendo che la sicurezza stradale “non è solo una questione infrastrutturale o normativa, ma anche culturale”. Per ANAS, che gestisce gran parte della rete stradale e autostradale italiana, la comunicazione resta uno degli strumenti complementari agli interventi sulle infrastrutture per ridurre il numero di vittime sulle strade del Paese.


