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La A91 Roma-Fiumicino diventa banco di prova per la mobilità connessa
© ANAS
26 Giugno 2026

La A91 Roma-Fiumicino diventa banco di prova per la mobilità connessa

ANAS ha completato con successo la sperimentazione di un veicolo modulare elettrico di Next Future Mobility lungo la A91, in dialogo continuo con l’infrastruttura digitale C-ITS. Un test che anticipa la strada intelligente come piattaforma di servizi.
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La A91 “Roma-Fiumicino” si afferma come uno degli assi sperimentali più attivi d’Italia nella transizione verso una rete stradale digitalmente connessa. ANAS, società del Gruppo Ferrovie dello Stato, ha completato con successo il test di un veicolo modulare elettrico sviluppato da Next Future Mobility, equipaggiato con tecnologia C-ITS (Cooperative Intelligent Transport Systems) fornita da Almaviva, capace di dialogare in tempo reale con l’infrastruttura digitale predisposta lungo la tratta.

Il veicolo ha percorso l’intero tratto di competenza ANAS dalla partenza di Fiumicino fino a via Cristoforo Colombo, scambiando dati con i sistemi di gestione della rete stradale per l’intero tragitto. Non si è trattato di una semplice prova su strada: il mezzo ha condiviso informazioni sul proprio percorso ricevendo in cambio dati dall’infrastruttura, replicando le logiche operative di quella che viene definita mobilità connessa, ovvero un modello in cui veicolo e strada non sono più entità separate ma nodi di uno stesso sistema informativo.

Cosa sono i sistemi C-ITS e perché contano

I sistemi C-ITS, acronimo di Cooperative Intelligent Transport Systems, rappresentano lo standard europeo per la comunicazione bidirezionale tra veicoli e infrastrutture stradali. Già adottati in diversi paesi del Nord Europa e oggetto di investimenti specifici nel quadro del programma TEN-T, consentono scambi di dati in tempo reale su condizioni della strada, presenza di cantieri, velocità consigliate e gestione del traffico. In Italia la loro diffusione è ancora limitata, il che rende la sperimentazione sulla A91 un caso di applicazione concreta su rete nazionale aperta al traffico ordinario, non su circuito chiuso.

L’attività rientra nel programma “Strade Intelligenti” di ANAS, avviato negli anni scorsi come parte della più ampia strategia di digitalizzazione della rete stradale statale. Il programma punta a trasformare le strade da infrastrutture passive a piattaforme capaci di raccogliere, elaborare e distribuire dati utili alla circolazione, alla sicurezza e alla gestione operativa.

Il protocollo con Roma Capitale e il quadro MaaS

La sperimentazione è stata resa possibile anche da un protocollo d’intesa tra ANAS e Roma Capitale, finalizzato a favorire l’integrazione tra infrastrutture stradali, sistemi digitali e servizi di trasporto nell’ambito delle iniziative di Smart Mobility e Mobility as a Service (MaaS). Il MaaS è il modello con cui si intende superare la frammentazione dell’offerta di trasporto urbano, aggregando in un’unica piattaforma digitale diversi servizi di mobilità, dai mezzi pubblici alla micromobilità, dal car sharing ai taxi, con pagamento integrato e pianificazione del percorso unificata. Perché questo funzioni, l’infrastruttura stradale deve essere in grado di comunicare con i veicoli e con le piattaforme di gestione: il test sulla A91 verifica proprio questa capacità di base.

“Le strade intelligenti rappresentano un’evoluzione fondamentale del modo di concepire le infrastrutture stradali”, ha dichiarato Mauro Giancaspro, direttore Technology, Innovation & Digital Spoke di ANAS. “Lavoriamo per renderle piattaforme aperte all’innovazione, capaci di dialogare con i veicoli e di mettere a disposizione dati e servizi che contribuiscono a migliorare la sicurezza, l’efficienza della circolazione e la sostenibilità degli spostamenti.”

Un ecosistema ancora da costruire

Il test sulla A91 è un tassello in un percorso che richiede investimenti prolungati e coordinamento tra soggetti diversi: gestori infrastrutturali, case automobilistiche, operatori tecnologici e amministrazioni locali. La presenza congiunta di ANAS, Next Future Mobility, Almaviva e Roma Capitale in questa sperimentazione restituisce esattamente la natura plurale di questo ecosistema. Nessuno dei partecipanti può completare da solo la transizione verso la mobilità connessa: serve che la strada sappia comunicare, che il veicolo sappia ascoltare e che le istituzioni definiscano le regole del dialogo.

La A91, che collega il centro di Roma con l’aeroporto di Fiumicino ed è tra le arterie con maggiore traffico pendolare e turistico della Capitale, si conferma un contesto adatto per testare queste tecnologie in condizioni operative reali, con flussi di traffico eterogenei e una catena logistica complessa. I risultati di questa sperimentazione confluiranno nello sviluppo di servizi avanzati a supporto della guida, aprendo una fase in cui l’infrastruttura stradale italiana potrà iniziare a esprimere valore non solo come manufatto fisico, ma come piattaforma digitale attiva.

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