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Mit censisce autovelox: su 11.000 solo 1.000 omologati, rischio ricorsi e caos multe
1 Febbraio 2026

Mit censisce autovelox: su 11.000 solo 1.000 omologati, rischio ricorsi e caos multe

Autovelox nel caos: Mit svela solo 1.000 regolari su 11.000, Salvini ok a ricorsi contro le sanzione fasulle.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stringe la morsa sugli autovelox in tutta Italia: su circa 11.000 apparecchi rilevati sulle strade, solo 3.800 si sono registrati sulla piattaforma telematica dedicata, e di questi appena poco più di 1.000 soddisfano automaticamente i requisiti di omologazione. Un decreto in arrivo mira a fare chiarezza, garantendo trasparenza e legittimità a questi strumenti di controllo della velocità.

L’operazione di censimento, avviata da mesi, richiedeva a enti e amministrazioni di inserire dati essenziali come marca, modello, matricola e estremi di approvazione. Chi non ha ottemperato rischia di dover spegnere i dispositivi, fissi o mobili. Risultato: meno del 10% degli autovelox nazionali è pienamente a norma, con un quadro finalmente verificabile che evita abusi e multe illegittime.

Il ministro Matteo Salvini spinge per un sistema che prevenga incidenti stradali senza trasformarsi in “cassa” per i Comuni. Il testo del decreto è già trasmesso al Mimit per la notifica a Bruxelles, in linea con una sentenza della Cassazione che ha dichiarato nulle le sanzioni da apparecchi non omologati. Automobilisti attenti: potrebbe piovere ricorsi contro vecchie contravvenzioni.

Questa stretta sulle infrastrutture stradali promuove sicurezza reale e legalità, riducendo contenziosi e ottimizzando i controlli. Strade più sicure, meno caos legale: l’Italia accelera verso una mobilità trasparente.

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