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In Francia la nuova frontiera degli attacchi hacker colpisce i supermercati
© Imagoeconomica
13 Ottobre 2026

In Francia la nuova frontiera degli attacchi hacker colpisce i supermercati

La Francia è stata colpita da un attacco hacker anomalo: i frigoriferi e i refrigeratori dei supermercati sono finiti nel mirino. La falla sfruttata? Probabilmente un software datato e non aggiornato all’ultima versione. Ma l’azienda Danfoss aveva avvertito ad agosto di provvedere all’aggiornamento del software.

Non sono stati rubati dati sensibili, non sono stati prelevati soldi illegalmente, non sono arrivate richieste di riscatto. L’attacco informatico che ha scosso la Francia è su un altro livello: a essere colpiti sono stati i supermercati.  Frigoriferi e congelatori fuori uso, prodotti surgelati e merci buttate in circa 300 punti vendita Intermarché e Netto e in poco meno di 100 negozi U, per un danno complessivo di diversi milioni di euro. Questo il bilancio dei danni in seguito all’attacco informatico che ha colpito un software, sviluppato dalla società danese Danfoss, che si occupa di gestire i sistemi di controllo della refrigerazione dei diversi punti vendita della grande distribuzione francese. Il software permette di controllare da remoto il sistema di sbrinamento, agli hacker sembra sia stato sufficiente bucare il firewall e aumentare le temperaure a 50° nella notte tra domenica 11 e lunedì 12 ottobre.

I negozi interessati

I diversi supermercati si sono affidati alla società danese per procedere a sbrinamenti automatici per rimuovere il ghiaccio in eccesso. Secondo quanto riporta BFM-TV, questi sistemi possono essere programmati anche per effettuare due ore di sbrinamento nell’arco di 24 ore, sarebbe proprio questa funzione, nata per proteggere i sistemi di refrigerazione, ad essere stata violata. Il gruppo più colpito è Les Mousquetaires. Inizialmente le stime parlavano di 150 punti vendita colpiti ma, una volta contattato da BFMTV, il gruppo ha indicato che 300 negozi a marchio Intermarché e Netto sono stati interessati dall’attacco. “A seguito di un attacco informatico che avrebbe colpito un fornitore di sistemi di gestione della refrigerazione nei negozi, alcune apparecchiature per prodotti freschi e surgelati sono fuori servizio. Intermarché e Netto hanno adottato tutte le precauzioni necessarie per rimuovere i prodotti da queste apparecchiature il più rapidamente possibile”, ha dichiarato il gruppo a BFM-TV.

“L’attacco è stato probabilmente sferrato intorno alle 23:00, ma ce ne siamo accorti solo alle 4:00 del mattino, quando il nostro autista addetto alle consegne ha notato che il magazzino era allagato. La temperatura nella cella frigorifera aveva raggiunto i 50°C, attivando un sistema antincendio automatico “, Dichiara Charles Dezon, proprietario del supermercato Intermarché a Le Monde. Anche la catena di supermercato E.Leclerc sarebbe stata coinvolta, anche se ancora non ha comunicato il numero dei punti vendita colpiti. Per il sito Je Bosse en Grande Distribution sarebbero stati presi di mira anche i negozi Carrefour Market e Monoprix che, tuttavia, non hanno confermato. L’emittente televisiva ha contattato diversi supermercati per raccogliere le stime dei danni: in un negozio Intermarché di Haguenau, in Alsazia, i prodotti buttati ammontano a 50mila euro; in un E.Leclerc di Wasselone, i danni ammontano a 220mila euro.

Le indagini

La Procura di Parigi conferma all’AFP, agenzia di stampa francese, che è stata aperta un’indagine in merito a questo “attacco informatico in grande scala che ha colpito i frigoriferi di diverse catene di supermercati in tutta la Francia”. Gli sviluppatori danesi avevano già avvertito i loro clienti che la versione che utilizzavano i vari negozi presentava delle vulnerabilità e che i software necessitavano di un aggiornamento; l’azienda ha sostenuto che la maggior parte dei frigoriferi colpiti fossero obsoleti e senza aggiornamenti. E, secondo le prime ricostruzioni, sono proprio queste vulnerabilità che gli hacker avrebbero sfruttato attivando i cicli di sbrinamento e aumentando le temperature. Non è tutto, sarebbe stata sospesa anche la spesa online, i programmi di fedeltà messi fuori funzione e mostrati dei prezzi promozionali che non combaciano con le offerte in vigore sulle etichette elettroniche degli scaffali. La procura riferisce anche di alcuni principi di incendio.

L’attacco si inserisce in un contesto europeo dove cresce la preoccupazione per possibili aggressioni informatiche, che vengono condotte in diversi settori. Alcuni esperti di cybersecurity hanno spiegato che un tempo gli equipaggiamenti industriali erano isolati da Internet, ora invece sono connessi alla rete per sistemi di monitoraggio a distanza.  

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