
Eurostat dopo tre anni registra un nuovo deficit commerciale per l’UE
Tre anni fa si registrava l’ultimo deficit commerciale dell’Unione Europea ed era l’ultimo di una serie di deficit alimentati dall’impennata dei costi energetici compresa tra il 2021 e il 2023. Oggi, dopo tre anni, nel secondo trimestre del 2026 ne viene registrato uno nuovo da 21,8 miliardi di euro. A causarlo sono le importazioni di beni provenienti da paesi extra-UE (701,8 miliardi) che hanno superato le esportazioni (680,0 miliardi). A riferirlo sono gli studi condotti da Eurostat e resi pubblici il 25 agosto 2026 in un articolo. A influenzare questo dato sono stati molteplici fattori, tra cui soprattutto le tensioni tariffarie tra Stati Uniti e UE e il forte aumento dei costi energetici nel primo e secondo trimestre del 2026.
Deficit di energia
Nel secondo trimestre del 2026 le importazioni sono aumentate del 9,9% rispetto al trimestre precedente, si legge nel report, a causa delle importazioni di energia. Le esportazioni, invece, sono aumentate del 5,4%. La variazione più significativa si è registrata nel deficit energetico, che è passato da 71,3 miliardi del primo trimestre del 2026 a 101,1 miliardi del secondo. Una riduzione è stata registrata anche nell’export di macchinari e veicoli e di altri beni: rispettivamente si è passati da 24,9 miliardi di euro nei primi tre mesi del 2026 a 23,2 miliardi nel secondo trimestre e da 11,6 miliardi di euro a 9,1 miliardi. In queste diminuzioni c’è anche una nota positiva, sono aumentati i surplus per prodotti chimici (da 47,1 miliardi a 54,0 miliardi) e per prodotti alimentari e bevande (da 10,7 miliardi a 11,5). I surplus complessivi dati da esportazioni di alimenti, bevande, prodotti chimici e affini, macchinari e veicoli e altri beni sono stati inferiori rispetto ai deficit complessivi per materie prime, energia e altri beni manifatturieri
Cina e USA fornitori dell’UE
A rifornire l’Unione Europea è stata principalmente la Cina, con un valore complessivo di 153,6 miliardi di euro (pari al 21,9% delle importazioni), seguita dagli Stati Uniti con 98,7 miliardi, dal Regno Unito con 43,4 miliardi, dalla Svizzera con 36,9 miliardi e dalla Turchia con 25,5 miliardi. I dati forniti da Eurostat indicano che rispetto al secondo trimestre del 2025 sono aumentate le importazioni provenienti dagli Stati Uniti (+11,5%), seguiti dal Regno Unito (+8,8%), dalla Cina (+7,9%) e dalla Svizzera (+2,1%).
Gli Stati Uniti sono da tempo la principale destinazione delle esportazioni dell’UE e uno dei principali partner per le importazioni, questo genera costantemente un surplus commerciale per l’UE. Tuttavia, una diminuzione delle importazioni (-6%) e esportazioni (-12%) è stata registrata negli ultimi tre mesi del 2025. Questo ha causato una diminuzione del surplus commerciale dell’UE con gli USA da 80 miliardi nel primo trimestre del 2025 a 29 miliardi nel secondo del 2026.

