
Giornata Nazionale del Made in Italy, a Bari due giornate dedicate a mobilità sostenibile e rigenerazione urbana
Due giorni di confronto su mobilità sostenibile, rigenerazione urbana e competenze per il futuro. Bari ospita la terza edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy, istituita con la legge quadro sulla tutela del Made in Italy e celebrata annualmente il 15 aprile, quest’anno anche il 16. Promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy e organizzata dal Comune di Bari, all’evento hanno partecipato istituzioni, imprese e cittadini che si sono potuti interfacciare sui temi dell’eccellenza italiana e sulla valorizzazione delle nuove generazioni. Presente in via telematica anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un videomessaggio all’evento “Mille Marchi Storici per il futuro del Made in Italy” a Palazzo Piacentini a Roma, ha affermato: “Oggi celebriamo la forza delle nostre imprese in una fase complessa, probabilmente la più difficile congiuntura degli ultimi decenni, ma con una consapevolezza: nei momenti più difficili abbiamo sempre dato il meglio di noi stessi. Lo abbiamo fatto – conclude Meloni – e possiamo rifarlo”. E non solo; per celebrare la giornata, a Palazzo Chigi a Roma ieri sera la facciata principale è stata illuminata con il tricolore italiano e a Stoccolma è stato organizzato il primo incontro di networking allargato a tutta la comunità imprenditoriale italiana in Svezia. Per l’occasione è stata aperta a Roma la mostra dedicata ai francobolli del Made in Italy, allestita da Poste Italiane e in collaborazione con l’università LUISS Guido Carli e la LUISS Business School.
Tra panel dedicati e la firma di un protocollo d’intesa. Il programma della due giorni di Bari
Nell’evento principale di Bari ieri si sono svolte due tavole rotonde tematiche: “La mobilità che cambia il Paese” e “Visioni, strategie e soluzioni per la rigenerazione urbana”. Oggi giornata dedicata al tema “Giovani competenze per il Made in Italy”, con alcuni focus su innovazione, formazione e nuove professionalità. Firmato anche un protocollo d’intesa tra il MIMIT – Casa del Made in Italy di Bari e l’ACI Bari – BAT su mobilità, sicurezza stradale e innovazione tecnologica.
Cozzoli (AD di Autostrade dello Stato): “Innovazione, tecnologia e sicurezza come modello di gestione delle infrastrutture”
In una delle due tavole rotonde di ieri, “La mobilità che cambia il Paese”, l’AD di Autostrade dello Stato, Vito Cozzoli, è intervenuto e si è soffermato sul principio di responsabilità nei confronti dei cittadini italiani: “Stiamo portando avanti un modello di gestione delle infrastrutture fondato su innovazione, tecnologia e sicurezza. Si va oltre il concetto di scelta strategica. Si tratta di una responsabilità verso il Paese e verso i milioni di cittadini che ogni giorno utilizzano la rete autostradale”. Questo il suo intervento all’interno della Sala consiliare del Comune di Bari.
Cozzoli ha poi parlato di Strive, un’innovativa piattaforma nata per la gestione smart e sicura delle infrastrutture autostradali italiane: “Abbiamo avviato un percorso strutturato di progetti innovativi che trova spazio nella nostra neonata piattaforma “Strive”, dedicata allo sviluppo e alla sperimentazione di soluzioni avanzate per la gestione delle infrastrutture”, ha spiegato Cozzoli, sottolineando l’importanza della “transizione verso modelli di manutenzione predittiva” e il ruolo delle “smart road, che diventeranno progressivamente sistemi connessi, capaci di dialogare con i veicoli e di migliorare sicurezza e qualità del servizio”. Strive si articola su tre punti chiave principali: sicurezza antincendio, con sistemi IA e robot pronti a intervenire in galleria in caso di incendio, monitoraggio infrastrutturale, con l’utilizzo di droni e robot per ispezioni rapide e più accurate su ponti e viadotti e innovazione, un progetto pilota creato in collaborazione con i Vigili del Fuoco e avviato a marzo scorso sul Passante di Mestre.
Droni per la mappatura diagnostica e autostrade interconnesse e intermodali. L’obiettivo di Cozzoli
Trasformare le arterie stradali nazionali in un ecosistema complesso, digitale e completo. Questo è l’obiettivo dichiarato dell’AD, che ha spiegato i tre capisaldi del suo progetto: “Complesso, perché la rete autostradale italiana è tra le più utilizzate del continente. Digitale perché oggi non esistono solo infrastrutture fisiche: sensori per il monitoraggio, droni per la mappatura diagnostica, telecamere intelligenti, AI, guida autonoma e free flow sono pillar di un modello che guida un processo di sviluppo in atto. Completo – ha concluso Cozzoli – perché l’infrastruttura autostradale, evolvendosi, deve essere sempre più interconnessa e intermodale”.




