
Lovaglio torna alla guida di Monte dei Paschi: l’assemblea ribalta tutto
L’assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi di Siena del 15 aprile 2026 ha restituito la guida della banca a Luigi Lovaglio. La lista presentata da Plt Holding, la società dell’imprenditore romagnolo delle energie rinnovabili Pierluigi Tortora, ha ottenuto il 49,95% dei voti espressi, battendo con oltre dieci punti di scarto la lista proposta dal consiglio di amministrazione uscente, ferma al 38,79%. Una terza lista, quella di Assogestioni, ha raccolto il 6,94%. L’affluenza è stata del 64% del capitale, un dato significativo per un’assemblea bancaria. I lavori si sono protratti per oltre sette ore, con l’esito proclamato dal presidente uscente Nicola Maione alle 17:24.
I risultati di MPS sotto la guida di Lovaglio
Luigi Lovaglio era stato chiamato alla guida del Monte dei Paschi nel febbraio del 2022, in una fase difficilissima per la banca senese. In quattro anni aveva guidato un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro (sottoscritto per il 64% dallo Stato) portando l’istituto fuori dall’emergenza e restituendolo alla redditività. Successivamente aveva condotto l’acquisizione dell’86% di Mediobanca attraverso l’operazione “Strade Bianche”, lanciata a gennaio del 2025, portando così Mps a controllare indirettamente il 13,2% di Assicurazioni Generali. A inizio 2025, tuttavia, Lovaglio era stato escluso a sorpresa dalla lista del cda per il rinnovo del consiglio. Il board uscente aveva poi anche revocato le sue deleghe operative e proceduto al licenziamento in tronco. Una mossa che aveva suscitato perplessità diffuse, anche tra i piccoli azionisti.
I numeri dell’assemblea: chi ha votato cosa
Il risultato è stato determinato da due voti chiave. Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, primo azionista del Montepaschi con una quota del 17,5% del capitale, ha scelto di sostenere la lista Tortora-Lovaglio. Stesso orientamento per Banco Bpm, che ha portato il suo 3,74%. A questi si sono aggiunti BlackRock con il 4,89%, il fondo sovrano norvegese Norges Bank con il 2,4%, l’imprenditore Giorgio Girondi con il 3% e la stessa Plt Holding con l’1,2% di partenza. La lista del cda uscente si è invece appoggiata principalmente al gruppo Caltagirone, azionista con il 13,5%, affiancato da Vanguard, Enasarco, Enpaia ed Enpam. La candidatura alla carica di amministratore delegato che il cda aveva avanzato era quella di Fabrizio Palermo.
Il nuovo consiglio di amministrazione
Il nuovo cda è composto da quindici membri. Otto provengono dalla lista Plt (Cesare Bisoni, Luigi Lovaglio, Fabrizio Palermo, Flavia Mazzarella, Corrado Passera, Livia Amidani Aliberti, Massimo Di Carlo, Antonella Centra), sei dalla lista del cda uscente (Nicola Maione, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli, Carlo Corradini, Patrizia Albano, Paola Leoni Borali) e uno da Assogestioni (Paola De Martini). La presidenza della banca sarà definita nella prima riunione del nuovo consiglio, che dovrà anche nominare i due vicepresidenti. Nicola Maione ha rinunciato alla candidatura alla presidenza: la scelta dovrebbe convergere su Cesare Bisoni.
Le reazioni e i prossimi passi
All’annuncio dell’esito, Lovaglio è stato accolto da applausi e cori da parte dei dipendenti presenti fuori dalla sala assemblee a Rocca Salimbeni. In Borsa, il titolo ha chiuso in rialzo di quasi il 4,67%, raggiungendo 8,6 euro. Anche la controllata Mediobanca ha guadagnato il 4,8%, attestandosi a 19,1 euro. Nella conferenza stampa successiva al voto, Lovaglio ha dichiarato di sentire un forte senso di responsabilità verso i clienti e gli azionisti, e ha ribadito l’intenzione di proseguire nel progetto di integrazione con Mediobanca. L’obiettivo resta quello di costruire sinergie attorno ai 700 milioni di euro, con un piano che prevede 9,5 miliardi di ricavi e 16 miliardi di dividendi distribuiti nell’arco di cinque anni. Quanto alla partecipazione in Generali, Lovaglio ha confermato che resta parte della strategia del gruppo. La capitalizzazione di mercato di Monte dei Paschi di Siena si attesta oggi attorno a 26,2 miliardi di euro.






