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Butti a Genova nel pomeriggio inaugura il Security Operation Center di Liguria Digitale
15 Giugno 2026

Butti a Genova nel pomeriggio inaugura il Security Operation Center di Liguria Digitale

Butti a Genova nel pomeriggio Inaugura il Security Operation Center di Liguria Digitale (PPN ADI) GENOVA, 15 GIU – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione Tecnologica, Alessio Butti, è oggi a Genova per una giornata dedicata alle strategie nazionali per l’intelligenza artificiale, il supercalcolo, la cybersicurezza e la sovranità digitale, ospitata da Liguria Digitale nella collina degli Erzelli. Nel pomeriggio inaugurerà il nuovo Security Operation Center (SOC), il rinnovato Network Operation Center (NOC) e il Data Center di Liguria Digitale, infrastrutture strategiche per il monitoraggio e la protezione dei sistemi digitali regionali.

La visita offrirà l’occasione per un confronto con il sistema produttivo, scientifico e istituzionale ligure sul progetto “Genova Capitale dell’High Performance Computing & AI Factory”, che raccoglie oltre 5.000 adesioni tra enti, università, imprese e realtà del territorio. All’incontro parteciperanno il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, l’assessore regionale all’Informatica e Transizione Digitale Luca Lombardi, l’assessora comunale all’Informatica e Transizione Digitale Rita Bruzzone, il direttore generale di Liguria Digitale Enrico Castanini e l’amministratore unico Pier Paolo Greco.

Alla vigilia dell’appuntamento, intervenendo a Manduria al Forum in Masseria organizzato da Bruno Vespa e Comin & Partners, Butti aveva già rivendicato le basi della candidatura ligure alla Gigafactory europea: “La competizione sarà dura, ma la Liguria ha delle basi molto solide per candidarsi”. Tra i punti di forza citati: la posizione centrale nel Mediterraneo, le infrastrutture di connettività di livello internazionale, i cavi sottomarini, il sistema portuale strategico e la presenza di Liguria Digitale e dell’IIT. “Le Gigafactory sono grandi infrastrutture strategiche dedicate alla capacità di calcolo e all’intelligenza artificiale, indispensabili per sviluppare tecnologie avanzate e rafforzare l’autonomia europea”, aveva spiegato.

Sul tema della sovranità digitale, il sottosegretario aveva inquadrato la questione in termini strategici: “La sovranità digitale significa proteggere i dati, le infrastrutture e i servizi strategici del Paese in un contesto internazionale sempre più complesso. La cybersicurezza è una sfida globale e richiede sia cooperazione internazionale sia solide capacità nazionali”. In questo quadro aveva ricordato il rafforzamento dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, il recepimento della direttiva NIS2 e l’investimento nel Polo Strategico Nazionale.

Sul nesso tra energia e intelligenza artificiale, Butti aveva indicato il nucleare di nuova generazione come leva strutturale: “L’intelligenza artificiale richiede enormi capacità di calcolo e quindi molta energia. Per questo il governo sta lavorando non solo sulle rinnovabili e sulle reti, ma anche sul nucleare di nuova generazione, con particolare attenzione agli Small Modular Reactor. La sovranità digitale passa anche da quella energetica: senza energia sicura e competitiva sarà difficile attrarre data center, supercalcolo e investimenti legati all’IA”.

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