
UE, Fitto: “Serve più flessibilità e meno burocrazia nei fondi europei.”
“Non possiamo più spendere soldi pubblici con regole scritte cinque anni fa per un mondo che oggi non esiste più”. È con questa frase che Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea, ha sintetizzato il bisogno urgente di flessibilità e semplificazione nel nuovo quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea.
Dal palco dell’assemblea nazionale Ance, in corso all’Auditorium della Conciliazione, Fitto ha spiegato come l’Europa stia già muovendosi in questa direzione:
“Per la prima volta, la Commissione ha un commissario dedicato alla semplificazione. Sono stati già varati quattro regolamenti omnibus, pensati per alleggerire gli oneri su imprese e comparti produttivi”.
Fitto ha inoltre evidenziato il ritardo strutturale nei programmi della politica di coesione 2021–2027, progettati tra il 2019 e il 2021, ma solo oggi in fase operativa:
“Per questo motivo, agli Stati membri verrà data la possibilità di rivedere i programmi alla luce delle nuove priorità. Solo per l’Italia parliamo di un pacchetto di oltre 70 miliardi di euro”.
Tra i nuovi obiettivi europei, ha anticipato Fitto, si punterà su transizione verde, competitività industriale, coesione sociale, formazione e semplificazione amministrativa.




