Passa al contenuto principale
Seguici su:
Tieniti aggiornato:
Facciamo il punto
Piano Mattei: l’Italia accelera in Africa con quattro nuovi partner strategici
Chigi, cabina di regia per il piano Mattei
© Imagoeconomica
12 Marzo 2026

Piano Mattei: l’Italia accelera in Africa con quattro nuovi partner strategici

Il governo amplia il raggio d’azione del piano di cooperazione: Gabon, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo e Zambia entrano nella rete che punta a trasformare l’Italia in un hub energetico e formativo nel Mediterraneo.

A due anni dal suo lancio ufficiale, il Piano Mattei per l’Africa entra in una nuova fase operativa. Durante l’ultima cabina di regia tenutasi a Palazzo Chigi a marzo 2026, il governo ha ufficializzato l’estensione del programma a quattro nuovi paesi: Gabon, Ruanda, Repubblica Democratica del Congo e Zambia. Salgono così a 18 le nazioni africane coinvolte in un progetto che mira a superare la logica dell’assistenzialismo in favore di un “partenariato paritario” ispirato alla visione di Enrico Mattei.

Una strategia in sei pilastri

Il Piano non è solo un accordo diplomatico, ma una struttura operativa che si muove su direttrici precise per favorire lo sviluppo locale e la stabilità regionale:

  1. Istruzione e formazione: Creazione di centri d’eccellenza per arginare la “fuga dei cervelli”.
  2. Sanità: Rafforzamento dei sistemi sanitari locali, come il recente progetto approvato per il Ciad.
  3. Agricoltura: Implementazione di tecnologie di precisione e contrasto all’insicurezza alimentare (es. progetti in Burkina Faso e Kenya).
  4. Acqua: Gestione delle risorse idriche e potabilizzazione.
  5. Energia: Sviluppo di filiere per i biocarburanti e infrastrutture per la transizione ecologica.
  6. Infrastrutture fisiche e digitali: Potenziamento della connettività satellitare e della logistica.

I numeri e i finanziamenti del 2026

La sostenibilità economica del Piano poggia su un mix di risorse pubbliche e investimenti multilaterali. Nel marzo 2026, il Comitato Congiunto per la Cooperazione allo Sviluppo ha approvato un nuovo pacchetto di iniziative dal valore di 246 milioni di euro.

A queste si aggiungono le leve finanziarie consolidate:

  • Fondo Italiano per il Clima: Il motore principale per i progetti di transizione energetica.
  • Cassa Depositi e Prestiti (CDP): Coinvolta con linee di credito fino a 400 milioni di euro in 5 anni per le PMI africane.
  • Conversione del debito: La Presidenza del Consiglio ha confermato l’intenzione di convertire circa 235 milioni di euro di crediti bilaterali in progetti di sviluppo concreto sul territorio africano nei prossimi dieci anni.

Tra geopolitica e tecnologia

L’edizione 2026 del Piano Mattei pone un’enfasi senza precedenti sull’innovazione. A Roma è stato lanciato il primo AI Hub per lo Sviluppo Sostenibile, pensato per formare specialisti africani nell’uso dell’intelligenza artificiale applicata all’agricoltura e alla gestione dei rischi naturali.

L’obiettivo geopolitico resta chiaro: posizionare l’Italia come il ponte naturale tra l’Europa e l’Africa, collaborando con l’iniziativa europea Global Gateway. Tuttavia, la sfida rimane quella della messa a terra dei progetti: il passaggio dalle dichiarazioni d’intenti ai cantieri aperti sarà il vero termometro del successo di questa strategia nel lungo periodo.

Facciamo il punto