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Facciamo il punto
“Galassia Infrastrutture” del MIT protagonista al Meeting di Rimini
Il ministro Matteo Salvini in visita al padiglione del MIT
© Imagoeconomica
26 Agosto 2026

“Galassia Infrastrutture” del MIT protagonista al Meeting di Rimini

Dal 21 al 26 agosto il dicastero è stato protagonista a Rimini con un percorso immersivo. Tra opere sbloccate, mobilità integrata e 265 miliardi di investimenti, dai panel emersi i nodi chiave per la crescita e la competitività del Paese.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si conferma uno dei punti di riferimento centrali del Meeting per l’Amicizia fra i popoli di Rimini. Nell’edizione 2026, situato nel Padiglione 1 della Fiera, “Galassia Infrastrutture” ha raccontato il mondo delle grandi opere a 360 gradi. L’obiettivo è stato presentare un Paese che supera i propri isolamenti territoriali, riduce le distanze e considera le grandi opere non come meri volumi di cemento, ma come abilitatori di lavoro, sicurezza, coesione sociale e sviluppo economico.

I sei pianeti

Il concept espositivo ha tradotto la complessità del sistema dei trasporti italiano in un percorso narrativo articolato in sei specifici settori tematici, ognuno dei quali dedicato alle grandi sfide di oggi e di domani:

  • Pianeta Ferroviario: Il cuore dell’Alta Velocità e dei grandi corridoi di valico transalpini. Attraverso la presenza di Gruppo FS, TELT e BBT (Tunnel di base del Brennero), si è fatta la fotografia dei cantieri in corso per connettere l’Italia alla rete transeuropea TEN-T, supportata da simulatori di guida per i visitatori.
  • Pianeta Autostrade: Focalizzato sulle grandi opere viarie e sulla digitalizzazione delle arterie strategiche. In sinergia con Autostrade per l’Italia e le strutture di vigilanza, l’attenzione è stata posta sulle tecnologie Smart Road, sulla gestione dinamica del traffico e sulle opere di ammodernamento dell’appennino e della rete nazionale.
  • Pianeta Rotte: Porti, mare e logistica come motore della competitività nazionale. Grazie ai contributi della Guardia Costiera, di Assoporti, ALIS e dei principali operatori di trasporto, sono stati ribaditi la centralità dell’Italia nei traffici mediterranei e il ruolo decisivo dell’intermodalità per la transizione economica.
  • Pianeta Aereo: Con ENAC, ENAV, ADR, ITA Airways e SEA, si è tracciato il quadro dei piani di sviluppo e di ammodernamento tecnologico del sistema aeroportuale nazionale, con un focus sulla sostenibilità del volo e la digitalizzazione dei servizi.
  • Pianeta Sicurezza e Pianeta MIT: Il primo dedicato alla prevenzione stradale e ferroviaria (con ACI, ANSFISA, la campagna “Ragazzi on the Road” e uno spazio espositivo sul Ponte sullo Stretto e sulle opere olimpiche Milano Cortina 2026).
  • Pianeta MIT: Area istituzionale e polo degli approfondimenti.

I numeri

I panel istituzionali che si sono tenuti nel corso delle giornate del Meeting, culminati con l’intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, hanno permesso di fare il punto sullo stato dell’arte della spesa e della programmazione economica. Complessivamente, la massa degli investimenti mobilitati e in fase di attuazione su ferrovie, strade, porti e aeroporti ammonta a 265,7 miliardi di euro. Nel dettaglio, il settore ferroviario guida la classifica con oltre 167,7 miliardi destinati all’ammodernamento delle reti regionali e alle dorsali strategiche. Seguono il comparto stradale e autostradale con 42,5 miliardi di euro, gli investimenti sul sistema portuale (6,1 miliardi) e gli interventi di potenziamento aeroportuale (100 milioni).

Le sfide

Nel corso dei dibattiti è tuttavia emerso il quadro delle criticità congiunturali. Tra le priorità indicate dalla guida del dicastero per garantire la continuità operativa dei cantieri aperti da settembre in poi, figura l’esigenza di reperire risorse aggiuntive, stimate in circa 6 miliardi di euro, per compensare l’impennata dei costi delle materie prime (dall’acciaio al bitume) e l’impatto dell’inflazione sui contratti d’appalto. Sul fronte della logistica merci e della transizione ecologica, nei panel del settore è stata inoltre sottolineata la necessità strategica di rifinanziare gli strumenti di supporto al trasferimento modale, come il Ferrobonus e il Marebonus, indispensabili per garantire la sostenibilità ambientale senza penalizzare le imprese nazionali.

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