
Roma, mobilità dolce: l’Antitrust sanziona le società di monopattini e bike sharing
Il termine mobilità dolce a Roma si è iniziato a sentire ormai già 10/15 anni fa e la Capitale ha fatto dei passi in avanti notevoli nei confronti dei mezzi di trasporto dedicati, anche perché rappresenta uno dei pilastri cardine della transizione ecologica nelle grandi metropoli. Tuttavia, quando le agevolazioni destinate ai cittadini vengono ostacolate da intoppi procedurali o interfacce digitali complesse, a farne le spese sono la fiducia degli utenti e le tasche dei consumatori. È questo il quadro delineato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che ha comminato una sanzione complessiva di oltre 2,675 milioni di euro ai danni delle tre maggiori società di noleggio di monopattini ed e-bike attive sul territorio di Roma Capitale: Lime, Dott e Bird.
Ostacoli alle corse gratuite per gli abbonati
Al centro dell’intervento sanzionatorio dell’Antitrust c’è l’adozione di pratiche commerciali scorrette riguardanti le promozioni destinate ai possessori dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico romano. Le disposizioni comunali e gli accordi di integrazione prevedevano infatti l’accesso a pacchetti di corse gratuite o a tariffa fortemente ridotta per incentivare l’uso combinato di bus, metro e mezzi elettrici a due ruote. Secondo l’istruttoria dell’Autorità, i tre operatori avrebbero posto in essere ostacoli procedurali e organizzativi che rendevano l’attivazione dei bonus estremamente complessa, macchinosa e dispendiosa in termini di tempo. Attraverso percorsi farraginosi all’interno delle rispettive applicazioni e verifiche ridondanti, le società hanno ridotto drasticamente la finestra temporale di effettivo utilizzo dei servizi gratuiti da parte degli utenti, svuotando di fatto la portata dell’incentivo pubblico ed eludendo le aspettative dei consumatori.
I dettagli delle sanzioni
Il calcolo delle sanzioni riflette la gravità e la capillarità delle condotte riscontrate per ciascun operatore nel contesto urbano romano:
- Lime è stata colpita dal provvedimento più pesante, pari a 1,4 milioni di euro, per aver limitato in modo significativo la fruizione dei benefici legati all’abbonamento ai mezzi pubblici.
- Dott è stata sanzionata per 525 mila euro a causa di analoghi comportamenti restrittivi nell’erogazione delle corse agevolate.
- Per Bird la somma totale raggiunge i 750 mila euro, frutto di due distinte contestazioni. La prima sanzione, da 300 mila euro, riguarda gli ostacoli posti alla fruizione dei pacchetti gratuiti. La seconda, da 450 mila euro, punisce un’ulteriore pratica scorretta: l’azienda ha infatti disattivato unilateralmente e improvvisamente gli account di numerosi clienti senza alcuna comunicazione preventiva né motivazione adeguata, impedendo agli utenti il recupero di eventuali crediti residui.
Trasparenza e tutela del consumatore
Il provvedimento dell’Antitrust si inserisce in un momento particolarmente delicato per la gestione dei trasporti nella Capitale, segnato dal tentativo di integrare in modo efficiente l’intermodalità e garantire il rispetto del decoro urbano. Le decisioni dell’AGCM evidenziano come la digitalizzazione dei servizi non possa trasformarsi in una barriera di accesso, né tantomeno in uno strumento per aggirare diritti acquisiti o agevolazioni promosse dall’amministrazione pubblica. Per i cittadini romani e per le associazioni dei consumatori la decisione segna un importante punto fermo: le aziende di mobilità condivisa che operano sul suolo pubblico sono chiamate ad assicurare la massima trasparenza, semplificando la fruizione delle offerte e garantendo correttezza nell’erogazione dei servizi.




